Allo stadio Rigamonti, Fabio Grosso abbandona il 4-3-3 e schiera per la prima volta dal 1’ sia Di Carmine che Pazzini, 3-5-2 con Silvestri, Caracciolo, Marrone, Emperur; Crescenzi, Laribi, Henderson, Colombatto, Ragusa; Pazzini, Di Carmine. Spinti dai 642 tifosi dell’Hellas Verona presenti nel Settore Ospiti, i gialloblù devono invertire il trend delle ultime gare che lo ha fatto scivolare al quinto posto in classifica. È della squadra di Corini il primo tentativo del match, con Bisoli che all’8’ impegna Silvestri che chiude bene lo specchio della porta. Al 16’ Donnarumma ruba palla a Caracciolo in una zona pericolosa del campo ma per fortuna dei gialloblù la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta. Ancora Brescia protagonista al 20’ con la conclusione da fuori area di Ndoj, gialloblù che faticano a costruire azioni degne di nota. Ammonito Colombatto al 27’, primo cartellino giallo della sfida al Rigamonti. Pur con Di Carmine e Pazzini in campo insieme, l’Hellas Verona non riesce mai ad impensierire Alfonso, Brescia che passa con merito in vantaggio al 38’ con Donnarumma che da comoda posizione non dà scampo a Silvestri. I tifosi gialloblù invitano la squadra di Grosso a tirare fuori gli attributi, tutto invano purtroppo. Perché il Brescia di Corini raddoppia al 44’ con un gran gol dalla distanza, direttamente su punizione, di Tonali, tiro che sorprende Silvestri.