Allo stadio Vigorito, Fabio Grosso manda in campo la tredicesima formazione diversa in 14 giornate, confermando il 4-3-3 composto da Silvestri, Crescenzi, Marrone, Dawidowicz, Balkovec; Danzi, Gustafson, Zaccagni; Lee, Di Carmine, Matos. Caracciolo in panchina solo per scelta tecnica. Anche a Benevento, si ricorda con 1’ di raccoglimento Gigi Radice prima del fischio iniziale. Al 6’ prima occasione del match con Matos che serve in profondità Di Carmine ma la conclusione dell’attaccante è debole e centrale. Al 13’ sponda di Di Carmine per Zaccagni ma il tiro del centrocampista viene ribattuto dalla difesa della squadra di Bucchi. Primo quarto d’ora di gara di impronta gialloblù, col Benevento che cerca solo di contenere i continui tentativi degli scaligeri. Brividi però al 18’ quando Tello da fuori area manda il pallone sull’esterno della rete, alla sinistra di Silvestri. Al 22’ errore dentro l’area piccola di Di Carmine su assist al bacio di Matos, attaccante che si divora il possibile vantaggio. Due minuti dopo diagonale largo di Coda, ma è sempre l’Hellas Verona a dettare i tempi allo stadio Vigorito. Bandinelli al 25’ costringe Silvestri a rifugiarsi in calcio d’angolo dopo la conclusione da fuori area del n.25 sannita. Al 35’ Gustafson regala palla al Benevento ma il portiere gialloblù, in uscita bassa, spegne sul nascere il tentativo dei padroni di casa. Bandinelli ci prova anche al 42’ ma il suo tiro da fuori area è debole ed è preda facile di Silvestri. Al 45’ ammonito Matos per carica su Montipó, l’arbitro decreta 4’ di recupero ed al primo, la conclusione di Di Carmine viene deviata in angolo e sugli sviluppi del corner, Zaccagni calcia a lato.