L’allievo fa visita al maestro. Per la nona giornata della Serie A TIM, l’Hellas Verona si presenta al Gewiss Stadium con Silvestri, Dawidowicz, Lovato, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Ilic, Dimarco; Barak, Zaccagni; Di Carmine.

Prima del fischio d’inizio, minuto di raccoglimento a centrocampo per ricordare Diego Armando Maradona, Atalanta e Hellas Verona che omaggiano l’eterno campione anche al 10’, quando le due squadre si fermano e applaudono l’ex capitano dell’Argentina.

Lovato fa a sportellate con Zapata, classe 2000 che si fa rispettare davanti al gigante colombiano, prima offensiva dei gialloblù che arriva al 10’ dei gialloblù, quando Barak conquista calcio d’angolo dopo il fraseggio con Zaccagni. Al 16’ ci prova da posizione defilata Faraoni, ma il pallone si perde sul fondo, Atalanta che due minuti dopo va vicino al vantaggio ma il sinistro di Ilicic termina alto. Al 20’ primo cartellino giallo del match, sventolato in faccia a Gasperini, padroni di casa che tornano dalle parti di Silvestri con Freuler ma il suo destro non inquadra lo specchio della porta. Ancora Atalanta protagonista col sinistro di Mojica al 24’, gialloblù che al 31’ sono costretti al primo cambio, con Danzi al posto dell’infortunato Lovato (inguine, ndr). Passano due minuti e Gomez si libera di Danzi e arriva al tiro, con Silvestri che in due tempi blocca il pallone. Danzi, Dawidowicz e Ceccherini l’inedita linea difensiva dei gialloblù in casa dell’Atalanta. Ottima chiusura di Dimarco su Toloi al 38’, mentre Ceccherini subito dopo per fermare Ilicic termina sul taccuino del direttore di gara. Uscita bassa provvidenziale di Silvestri al 40’, Hellas Verona che soffre ma tiene e cerca anche di creare, come al 44’ quando Zaccagni e Dimarco scambiano, ma il traversone dell’esterno non trova pronto nessuno in maglia gialloblù. Primo tempo (1’ di recupero) che si chiude con l’ammonizione di Dawidowicz, il colpo di testa a lato di Mojica e la conclusione alta di Gomez.