L’Hellas Verona interrompe la serie negativa, dopo due sconfitte consecutive, ma si deve accontentare di un solo punto nel derby di Venezia. Sotto una pioggia battente, i gialloblù si presentano allo stadio Penzo di Venezia dopo la sosta confermando il 4-3-3 con Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Henderson, Colombatto, Zaccagni; Laribi, Di Carmine, Ragusa. Spinti da oltre 1300 tifosi, gli scaligeri al 5’ con Laribi obbligano il Venezia a chiudere in calcio d’angolo. Bastano però appena 8’ all’Hellas Verona per passare in vantaggio grazie al gol di Zaccagni (il secondo in campionato, ndr) su assist di Crescenzi da destra che non dà scampo al portiere Vicario. Al 18’ Segre davanti a Silvestri calcia sul portiere gialloblù sbagliando clamorosamente il possibile pareggio, mentre il pallonetto di Falzerano al 23’ esce di poco. La squadra di Zenga prova ad alzare il ritmo ma sono i gialloblù ad arrivare alla conclusione, a lato, di Laribi al 33’. Di Mariano spara in curva due minuti più tardi, mentre al 40’ provvidenziale intervento di Caracciolo su Litteri in area gialloblù, ultima occasione del primo tempo sulla testa di Laribi al 45’, pallone bloccato senza problemi da Vicario — La ripresa si apre col cartellino giallo sventolato in faccia a Colombatto, centrocampista gialloblù che entra così in diffida. Colpo di testa debole di Di Carmine al 2’ su cross di Ragusa. Al 12’ l’ex Sassuolo fa tutto bene ma al momento della conclusione non riesce a superare il portiere Vicario che chiude in calcio d’angolo. Vento ed acqua sono sempre più protagonisti allo stadio Penzo, mentre Schiavone al 15’ ci prova dalla distanza, con Silvestri che chiude in corner. Nervosismo in campo ed al 18’ viene ammonito Ragusa. Ci prova Garofalo al 21’ ma Silvestri è attento, portiere gialloblù che un minuto dopo non può nulla sul tiro ravvicinato di Di Mariano che è il più lesto di tutti in area gialloblù sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ristabilita la parità al Penzo, tutto da rifare quindi per i gialloblù. Primo cambio per i gialloblù al 23’ con Dawidowicz al posto di Zaccagni, con Henderson a destra, Colombatto a sinistra, col polacco regista. Gialloblù vicini al vantaggio al 36’ con Di Carmine, attaccante gialloblù che colpisce il palo alla destra di Vicario. Secondo cambio per l’Hellas Verona, con Cissè al posto di Laribi, mentre Ragusa al 37’ spara in curva dal limite dell’area. Cartellino giallo anche per Marrone al 41’, con Grosso che subito dopo effettua il terzo ed ultimo cambio, con Tupta al posto di Ragusa. Un pareggio che non può soddisfare i gialloblù, Hellas Verona che si porta a quota 14 punti in classifica, con quattro lunghezze di ritardo dalla capolista Pescara. Testa già alla prossima sfida, in programma sabato 27 ottobre, ore 18, allo stadio Bentegodi quando si presenterà il Perugia