Secondo pareggio consecutivo, il quarto nelle ultime cinque giornate, il 13º in campionato, l’ottavo lontano dal Bentegodi per l’Hellas Verona.

A poche ore dal prolungamento del contratto sino al 30 giugno 2023 dell’allenatore Ivan Juric, l’Hellas Verona si presenta allo stadio Olimpico Grande Torino per la 35ª giornata della Serie A TIM. Gialloblù che confermano il 3-4-2-1 composto da Silvestri, Rrahmani, Gunter, Empereur; Faraoni, Veloso, Pessina, Lazovic; Borini, Verre; Salcedo.

Prima occasione al 12’ con l’ottimo invito di Faraoni per Borini ma l’attaccante dell’Hellas Verona non riesce ad agganciare il pallone in area granata. Gunter chiude in tackle su Zaza al 18’, ma è Lazovic, come sempre, a fare quello che vuole sulla sinistra. L’esterno gialloblù conquista il fondo, palla indietro a Verre ma la conclusione dell’attaccante viene smorzata e controllata da Sirigu. L’idea di gioco della squadra allenata dal tecnico di Spalato emerge a più riprese anche a Torino, granata che al 19’ ci provano invano con Zaza, scaligeri che si fanno notare al 30’ con la conclusione dalla distanza, centrale, di Borini. Sulla corsia di competenza dominano Lazovic e Borini, serbo che al 39’, servito da Pessina, mette in mezzo ma non trova nessun compagno pronto in area granata. Bel fraseggio tra Veloso e Borini, palla indietro a Pessina che viene murato al 41’, gialloblù che subito dopo cambiano campo con Lazovic, palla a destra a Salcedo ma in area non c’è nessuno in maglia gialloblù. Lazovic è onnipresente e al 42’ la sua conclusione termina di poco a lato alla destra di Sirigu. Gialloblù che chiudono a reti inviolate il primo tempo, dopo 2’ di recupero, dominato.

La ripresa si apre col primo cambio per i gialloblù, con Eysseric al 50’ al posto di Verre. Passano due minuti e l’Hellas Verona indirizza la partita a suo favore. Borini s’invola verso l’area granata, attaccante che viene fermato in maniera irregolare (gomito alto, ndr) da Nokolou. Dopo aver consultato il var, il direttore di gara assegna calcio di rigore alla squadra di Juric ed ammonisce il difensore di Longo. Sul dischetto (56’) si presenta lo stesso Borini che spiazza Sirigu e sigla così la terza rete in campionato. Secondo cambio per i gialloblù al 64’, con Zaccagni al posto di Salcedo. Ma è il Torino, a sorpresa, a tornare in partita. Cross di Ansaldi, Zaza ruba il tempo a Gunter e di testa batte Silvestri. Il Verona non ci sta ed al 74’ il solito Lazovic, con la complicità di Pessina, prova ad aprire le maglie granata, come Borini che viene però murato. Il serbo colpisce male, al volo, l’invito dalla corsia opposta di Eysseric, mentre al 78’ la conclusione di Borini viene bloccata a terra da Sirigu, ultimo atto dell’ex Milan che lascia spazio a Stepinski, con Dimarco al posto di Lazovic al 79’. Berenguer supera in velocità Veloso all’80’, palla a Belotti che viene stoppato da Rrahmani, il pallone si impenna e Silvestri è obbligato a chiudere in calcio d’angolo. All’84’ esterno sinistro da fuori area di Dimarco che esce a lato, ma nel primo dei quattro di recupero, brividi quando Belotti colpisce la traversa.

Dopo l’undicesima partita giocata in trentatré giorni, l’Hellas Verona di Juric si conferma al nono posto in classifica a quota 46 punti, a tre giornate dalla chiusura del campionato.