L’Hellas Verona torna a fare punti dopo due ko consecutivi. Ma si deve accontentare solo di un pareggio contro la squadra di Pillon. Il tredicesimo in campionato, il sesto lontano dal Bentegodi. Nella partita che può valere una stagione, Fabio Grosso si presenta allo stadio Adriatico di Pescara con Pazzini e Di Carmine in panchina, undici iniziale che vede dal 1’ in campo Silvestri, Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale, Danzi, Gustafson, Zaccagni, Matos, Tupta, Di Gaudio. Ennesima rivoluzione per gli scaligeri. Buona partenza dei gialloblù, Hellas Verona subito pericoloso al 3’ con Matos, tiro preciso sul primo palo deviato in angolo da Fiorillo. Ancora la squadra di Grosso protagonista con l’invito di Gustafson per Tupta, pallone però bloccato in uscita bassa dall’estremo difensore abruzzese. Pescara che replica con Sottil ma Bianchetti è attento e chiude. Ma bastano solo 7’ alla squadra di Pillon per passare in vantaggio: la difesa gialloblù si fa beffare da un passaggio filtrante, sulla sinistra s’invola Sottil che supera Bianchetti e batte in uscita bassa Silvestri. È la settima partita consecutiva che l’Hellas Verona subisce almeno un gol. All’11’ Di Gaudio prima e Vitale poi sprecano la doppia occasione per pareggiare subito i conti allo stadio Adriatico. Al 24’ conclusione dal limite dell’area di Danzi da dimenticare e nell’azione seguente pasticcia Silvestri col Pescara che guadagna un calcio d’angolo. Gustafson al 29’ prova ad imbeccare Zaccagni che viene però chiuso dalla difesa abruzzese, centrocampista gialloblù che al 32’ al posto di calciare in porta cerca invano un compagno di squadra. Gustafson dal limite spara in curva tre minuti dopo, mentre Dawidowicz impegna Fiorillo al 42’, primo tempo che si chiude dopo 1’ di recupero col vantaggio di misura dei padroni di casa — Nessuna novità di formazione ad inizio ripresa, con Grosso che conferma l’undici iniziale. Incredibile l’errore di Matos al 4’, attaccante che da due passi spara alto dopo il tentativo fallito di Di Gaudio. Ancora Hellas Verona pericoloso con Tupta che spara su Fiorillo, Pescara che al 10’ ci prova con Ciofani, sinistro che si perde sul fondo. Tre minuti dopo ammonito Di Gaudio per simulazione in area quando il rigore a favore dei gialloblù era netto. Doppio cambio per i gialloblù, al 23’, Faraoni e Pazzini al posto di Zaccagni e Danzi, Hellas Verona che passa al 4-2-4 con Bianchetti e Marrone coppia di difesa e Dawidowicz e Gustafson in mezzo al campo, quartetto d’attacco composto da Matos, Pazzini, Tupta e Di Gaudio. Passano soli 3’ e l’Hellas Verona trova il pareggio grazie al gol di Faraoni, su assist dalla sinistra di Vitale, jolly gialloblù che si fa trovare pronto sul secondo palo e batte così Fiorillo. Tiro di punta che termina alto di Pazzini al 29’, terzo ed ed ultimo cambio invece al 31’ con Lee al posto di Di Gaudio. Matos cinque minuti dopo ci prova dal limite dell’area, conclusione debole e centrale bloccata senza problemi dal portiere pescarese. Al 39’ Scognamiglio di testa sfiora il vantaggio ed al 42’ Monachello ci prova senza fortuna in acrobazia. Al 45’ ammonito Lee che era in diffida e non sarà a disposizione contro il Livorno. Hellas Verona che regge e torna così in terra scaligera con un punto, gialloblù che confermano il sesto posto e salgono in classifica a quota 49 punti.