Esame fallito anche a Palermo. E gli appelli oramai sono finiti. Al Barbera era una partita da dentro o fuori per entrambe le squadre. Un pareggio non serviva a nessuno. E l’intera posta in palio, al triplice fischio, se l’è presa la squadra di Stellone, senza troppa fatica peraltro. Solo una vittoria poteva mantenere vive le speranze dell’Hellas Verona di promozione diretta. Di lunedì sera, sono 108 i tifosi gialloblù arrivati in Sicilia per questa importante sfida. Grosso conferma il 4-3-3 con Silvestri, Bianchetti, Dawidowicz, Empereur, Balkovec; Faraoni, Gustafson, Zaccagni; Lee, Di Carmine, Di Gaudio. Prima del fischio d’inizio, 1’ di raccoglimento per il decennale del terremoto dell’Aquila. Gialloblù subito pericolosi con Faraoni dopo il primo giro di lancette, palla in profondità per Di Carmine, l’attaccante chiede il calcio di rigore per una trattenuta di Bellusci in area ma per il direttore di gara è tutto regolare. All’8’ Balkovec conquista il fondo, mette in mezzo, ma in uscita bassa Brignoli fa sua la sfera. Ci prova da fuori area Jajalo, conclusione al 12’ che si perde sul fondo. Sempre di sinistro, tentativo debole di Nestorovski neutralizzato da Silvestri. Pericoloso il cross da sinistro del capitano rosanero che attraversa tutta l’area per poi perdersi in rimessa laterale. Nestorovski ancora pericoloso al 22’ su assist direttamente da rimessa laterale. Sette minuti più tardi, sempre Nestorovski protagonista, conclusione che obbliga il portiere all’intervento in due tempi. Al 34’ Faraoni vede fuori dai pali Brignoli e da cerchio del centrocampo prova a sorprendere l’estremo difensore palermitano. Anche Zaccagni tenta la fortuna dalla distanza al 37’ ma il pallone si perde sopra la traversa. Jajalo calcia alto al 40’, primo tempo che si chiude al Barbera a reti inviolate — La ripresa si apre con la conclusione dalla distanza di Murawski dopo soli 22’’, Palermo che passa a condurre al 1’ grazie al gol di Nestorovski che batte Silvestri su assist da sinistra di Moreo. L’Hellas Verona ci prova invano con Di Gaudio al 5’, conclusione deviata e bloccata da Brignoli. Primo cambio per i gialloblù, Henderson al posto di Faraoni al 10’. Il Palermo detta i tempi ed al 14’ ci prova al volo Moreo, col pallone che termina alto. Haas al 16’ obbliga Silvestri a chiudere in calcio d’angolo il diagonale ravvicinato. Gustafson al 19’ si fa ammonire per gioco pericoloso ed un minuto dopo Di Gaudio fa tutto bene tranne la conclusione che si perde in curva dopo un’ottima serpentina in area rosanero. Moreo in girata, di testa, impegna Silvestri. Secondo cambio per i gialloblù, con Pazzini al posto di Di Carmine al 22’, attaccante gialloblù che si fa subito ammonire per gioco non regolamentare. Espulso Grosso per proteste al 24’, tecnico scaligero allontanato per la terza volta in questo campionato. I gialloblù subiscono e basta, senza mai riuscire a rendersi pericolosi. I rosanero mettono all’angolo i gialloblù che cercano di incassare il meno possibile. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 33’, con Matos al posto di Di Gaudio. Pazzini, su invito di Henderson, calcia alto al 37’. Tre minuti dopo Matos e poi Lee sfiorano il pareggio, tiro del sudcoreano ribattuto da Pazzini. Il Palermo chiude in inferiorità numerica per la doppia ammonizione di Bellusci al 45’. Si gioca sino al 51’ dopo i 6’ di recupero decretati da Giua, ma l’Hellas Verona non ha le forze per trovare la parità ed al Barbera arriva così la settima sconfitta in campionato.