Decimo posto in classifica grazie ai 45 punti conquistati in 38 giornate. Questo è l’Hellas Verona di Ivan Juric. Nell’ultimo atto di questo campionato, allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli, i gialloblù si presentano col 3-4-2-1 composto da Pandur, Ceccherini, Gunter, Dimarco; Faraoni, Dawidowicz, Ilic, Lazovic; Bessa, Zaccagni; Kalinic.

Prima del fischio d’inizio, 1’ di raccoglimento per le vittime della funivia del Mottarone.

Al 12’ Insigne prova la conclusione da fuori area, ma termina abbondantemente alta, ci prova subito dopo Osimhen di testa ma non trova lo specchio della porta, una partita molto fallosa e spesso spezzettata. Battibecco tra Manolas e Juric, col difensore partenopeo che invita il tecnico gialloblù a non lamentarsi troppo. Al 24’ chiusura provvidenziale in tackle di Ceccherini su Insigne, col Napoli che si deve accontentare di un calcio d’angolo. Cori e fuochi d’artificio all’esterno dello stadio di Napoli, coi gialloblù che ribattono colpo su colpo, pressando alto come al 27’ quando Zaccagni serve un ottimo pallone a Kalinic ma l’attaccante non ci arriva. Ancora Zaccagni due minuti dopo cerca qualche compagno in area napoletana, ma Meret in uscita alta fa suo il pallone. Tiro debole e centrale al 30’ di Faraoni. Brividi al 33’ quando il sinistro di Insigne esce di poco alla destra di Pandur, replica scaligera col sinistro sporco di Dimarco dopo il fraseggio con Ilic al 36’. Primo cambio, obbligato, per la squadra di Juric, con Udogie al posto di Dawidowicz al 40’, prodotto del Settore Giovanile gialloblù che si posiziona in mezzo al campo al fianco di Ilic. Passano due minuti e Lozano calcia alto da posizione defilata, contropiede e Kalinic sulla percussione di Dimarco, in due occasioni ravvicinate, non riesce a superare Meret. Ci prova anche Ilic al 46’ a servire Kalinic, ma la difesa di casa chiude in calcio d’angolo, primo tempo che si chiude a reti inviolate dopo 2’ di recupero.

Il secondo tempo si apre col cross di Zaccagni ma Meret, in uscita alta, fa suo il pallone. Al 51’ contropiede dei gialloblù con Dimarco che non riesce a finalizzare al meglio l’azione promossa da Zaccagni, regalando il pallone al portiere napoletano con un tiro non certo dei suoi. Napoli in vantaggio al 60’: il destro di Insigne viene deviato in calcio d’angolo da Lazovic e sugli sviluppi del corner, guizzo vincente di Rrahmani che non esulta. Per l’ex gialloblù primo gol in Serie A. Ammoniti per proteste Gattuso e Juric (era in diffida, ndr), allenatore gialloblù che al 64’ effettua il secondo e terzo cambio, con Berardi (esordio in Serie A) e Lasagna al posto di Pandur e Kalinic. Hellas Verona che trova subito il pareggio grazie alla quarta rete in campionato di Faraoni. Napoli che si fa sorprendere al 69’, con un pallone in verticale che taglia le maglie azzurre e Faraoni, dopo aver fatto a sportellate col diretto avversario, batte Meret. Mertens trova solo l’esterno della rete al 75’ e subito dopo, Juric effettua il quarto e quinto cambio, con Lovato e Ruegg al posto di Ceccherini e Faraoni. Il Napoli, in maniera troppo confusionaria, prova invano ad aprire le maglie gialloblù, reclamando anche un calcio di rigore. Si gioca sino al 94’ è grande la delusione in casa Napoli per l’esclusione dalla Champions League. Merito dell’Hellas Verona che ha onorato al meglio l’ultima giornata, offrendo un sistema e trame di gioco collaudati. Con la speranza che questo bellissimo giocattolo, costruito due anni fa, prosegua anche l’anno prossimo.