Zero punti tra andata e ritorno per l’Hellas Verona contro il Lecce. Questa è la triste realtà. Un’altra occasione non sfruttata per rimanere a ridosso delle prime della classe. Anche la squadra di Fabio Grosso cade allo stadio Via del Mare, campo dove è riuscito a vincere solo il Palermo. Ma questa non dev’essere certo una giustificazione, come i numerosi infortunati. I gialloblù interrompono così la serie positiva di cinque risultati utili consecutivi. Un passo falso che non ci voleva proprio per la squadra di Fabio Grosso. È la sesta sconfitta in campionato per gli scaligeri che si presentano in casa della neopromossa Lecce col 4-3-3 composto da Silvestri, Almici, Bianchetti, Dawidowicz, Vitale, Faraoni, Gustafson, Laribi, Lee, Pazzini, Di Gaudio. La squadra di Liverani ci prova subito con Mancosu di testa, replica degli scaligeri con Di Gaudio ma l’esterno d’attacco gialloblù sbatte sulla difesa di casa. Al 6’ La Mantia impegna Silvestri ma l’Hellas Verona due minuti dopo con Faraoni impegna Vigorito, con Pazzini libero in area. Al 12’ Lee da fuori area spara in curva, complice anche il terreno di giuoco non certo in perfette condizioni. Bianchetti chiude su La Mantia al 16’, gialloblù che creano una doppia occasione subito dopo con Laribi e Faraoni, ma il Lecce prima con Lucioni e poi con Vigorito allontanano la minaccia. La squadra di Liverani torna protagonista sempre con La Mantia che di testa, su cross da sinistra, impegna ancora Silvestri. Al 25’ gran verticalizzazione di Pazzini per Faraoni ma il jolly gialloblù viene anticipato. Ammonito Laribi al 31’, primo cartellino giallo sventolato in faccia agli scaligeri. L’Hellas Verona attacca ma senza trova il colpo del ko, a differenza del Lecce che al 34’ sblocca il risultato grazie al gol di La Mantia che di testa supera Silvestri, sfruttando al meglio l’assist da sinistra di Calderoni, con Dawidowicz e Vitale che stanno a guardare. Ci prova subito a pareggiare Pazzini con una girata al volo che impegna Vigorito, gialloblù che al 39’ rimangono senza allenatore per l’espulsione di Grosso per proteste (ha seguito il prosieguo della partita dalla tribuna stampa, ndr). Lee al 44’ serve troppo in profondità Di Gaudio, ultima occasione del primo tempo che si chiude dopo 1’ di recupero — Parte forte anche nella ripresa il Lecce e dopo soli 44’’ Bianchetti riesce a limitare l’offensiva del solito La Mantia. Al 3’ Laribi pennella per Pazzini ma il colpo di testa del capitano termina a lato di poco. Primo cambio per i gialloblù, al 6’ con Henderson al posto di Almici. Ma un minuto dopo il Lecce raddoppia grazie al colpo di testa vincente di Lucioni su invito su punizione di Petriccione. Al 13’ Mancosu impegna sul primo palo Silvestri, mentre Lee cinque minuti dopo calcia sull’esterno della rete. Al 20’ Pazzini viene messo giù in area giallorosso ma per il direttore di gara è tutto regolare. Secondo cambio per i gialloblù, con Tupta al 27’ posto di Di Gaudio, ma è ancora il Lecce pericoloso al 33’ con Calderoni che angola troppo da comoda posizione. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con l’esordiente Traore al posto di Lee al 38’. Un’altra mossa che non porta gli effetti sperati. La punizione di Pazzini al 40’ è lo specchio di questo Verona, come il tap-in sbagliato da due passi di Tupta, scaligeri che al triplice fischio finale non possono fare altro che leccarsi le ferite e rientrare a Verona senza punti. I tifosi gialloblù invitano Fabio Grosso a fare le valigie e omaggiano il presidente Setti ed il ds D’Amico con cori di stima. Inutile il gol di Laribi in pieno recupero, complice l’errore del portiere Vigorito. L’unica nota positiva della triste serata di Lecce, i 108 tifosi gialloblù arrivati in Puglia di martedì sera. E domenica intanto si torna in campo, ovviamente alle ore 21, nel derby in programma al Bentegodi contro il Venezia.