Tenere testa alla terza forza del campionato. Con personalità, creando diverse azioni da gol. Questo è l’Hellas Verona di Ivan Juric. Forte di sei risultati utili consecutivi (diventati sette, ndr) i gialloblù si presentano contro la Lazio allo stadio Olimpico, nel recupero della 17ª giornata della Serie A TIM, confermando il collaudato 3-4-2-1 composto da Silvestri, Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Veloso, Pessina, Lazovic; Zaccagni, Borini; Verre.

Coreografia spettacolare dei tifosi biancocelesti prima del fischio iniziale, ammirata dai 411 tifosi gialloblù al seguito della squadra scaligera.

La Lazio parte a condurre il gioco, l’Hellas Verona attende solo il momento giusto per attaccare come al 16’ quando si distende bene sulla sinistra, Pessina mette in mezzo, il portiere biancoceleste non riesce a bloccare ma in qualche modo si salva la difesa di casa, con Lulic che anticipa Faraoni. Subito dopo tocca a Borini cercare di superare, senza fortuna, Strakosha. Doppia occasione per i gialloblù. La squadra di Inzaghi non ci sta ed al 29’, con Immobile, impegna Silvestri che chiude bene lo specchio della porta. Primo cartellino del match al 23’ per Kumbulla (Faraoni, Veloso, Verre e Juric in diffidati, ndr). Al 30’ conclusione dal limite dell’area di Caicedo che si perde sul fondo, strepitoso invece Silvestri al 37’ quando si distende bene sulla sua sinistra e chiude in calcio d’angolo il tiro velenoso di Luis Alberto. Ultime occasioni del primo tempo sul destro di Immobile, al 44’, che spedisce in curva e palo di Luis Alberto al 45. Prima frazione di gioco che si chiude a reti inviolate, dopo 1’ di recupero.

Juric riparte con gli stessi undici mastini, Lazio che al 4’ si rende subito pericolosa, ma Immobile non aggancia. Sei minuti dopo, bel cross da sinistra di Zaccagni ma la difesa biancocelesti spazza, con Borini che subito dopo calcia male di sinistro, col pallone che termina persino in rimessa laterale. Al 15’ Veloso per Lazovic e conclusione di prima dell’ex Genoa che impegna Strakosha. Brividi quattro minuti dopo quando Luis Alberto colpisce ancora il palo (esterno, ndr). Rispondono i gialloblù in contropiede, con Verre che tenta la conclusione da distanza siderale, senza alcun esito positivo. Hellas Verona ancora protagonista quando l’ottimo fraseggio tra Lazovic e Zaccagni porta Verre alla conclusione, diagonale che esce di poco alla sinistra di Strakosha. È l’ultima occasione per Verre che al 25’ lascia spazio a Eysseric, all’esordio con la maglia scaligera, ex Fiorentina che si posiziona come falso nove. È il primo cambio per la squadra di Juric. Al 32’ conclusione di Borini ribattuta, mentre il cross di Faraoni tre minuti più tardi non trova alcun gialloblù pronto in area biancoceleste. Immobile al 39’ trova solo l’esterno della rete, ma l’occasione più ghiotta è sul destro di Borini, un minuto dopo, diagonale velenoso dell’attaccante gialloblù che trova però pronto Strakosha che si salva in calcio d’angolo. Al 44’, Juric manda in campo Dawidowicz per Borini, ma è la Lazio a mangiarsi le mani quando Milinkovic-Savic non aggancia in area veronese. Si gioca sino al 95’ e sul finale, Silvestri ancora protagonista su a Luis Alberto. Al triplice fischio finale, i gialloblù possono così festeggiare il pareggio conquistato in casa della Lazio, il secondo 0-0 in campionato della squadra di Juric, Hellas Verona che sale così in classifica a quota 31 punti dopo 22 giornate. E sabato sera, al Bentegodi, arriva la Vecchia Signora.

Forza gialloblù!