Una sconfitta che dà nuove certezze all’Hellas Verona. I gialloblù di Juric, anche all’Allianz Stadium, confermano di essere una squadra in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Persino i campioni d’Italia della Juventus. L’Hellas Verona si presenta in casa della Juventus di Sarri confermando il 3-4-1-2 composto da Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic, Verre; Zaccagni, Di Carmine. Cinquantesima presenza in maglia gialloblù per il portiere Silvestri, scaligeri accompagnati da 938 butei presenti nel Settore Ospiti. Passano appena 31’’ ed il sinistro di Cuadrado si perde in curva. Al 4’ l’Hellas si distende bene sulla destra con Amrabat, pallone basso sul primo palo preda facile di Buffon. Tre minuti dopo Faraoni mette in mezzo ma non ci arrivano prima Bonucci e poi Di Carmine. Al 13’ Amrabat contrasta bene Matuidi in area gialloblù scongiurando guai per la porta scaligera. Giro di lancette e tocca a Ronaldo provarci da fuori area. Ammonito Kumbulla al 16’ per aver sgambettato Dybala. Ottima chiusura subito dopo di Faraoni su Ronaldo in area veronese, col portoghese che reclama inutilmente calcio di rigore. Incredibile quello che accade al 19’ all’Allianz Stadium. Demiral atterra Di Carmine in area, è calcio di rigore. Se ne incarica Samuel che calcia il pallone sul palo alla destra di Buffon, sulla ribattuta conclusione di Lazovic che si stampa sulla traversa, il pallone resta in campo ed arriva a Veloso che di sinistro, da fuori area, non dà scampo a Buffon con un tiro preciso diretto sotto il sette. La squadra di Sarri accusa il colpo e prova ad alzare il ritmo, con l’Hellas che non mostra cedimenti. Al 28’ ammonito Rrahmani e due minuti dopo il destro di Ronaldo termina di poco a lato. La Juventus trova però il pareggio grazie alla conclusione di Ramsey al 31’, deviazione di Gunter decisiva per permettere ai bianconeri di ristabilire la parità. Brividi al 44’ quando Matuidi cerca, ma non riesce, a superare prima Rrahmani e poi Kumbulla, primo tempo che si chiude sull’1-1 grazie ad un ottimo primo tempo della squadra di Juric — Passa poco più di un minuto e Demiral regala il possesso palla ai gialloblù che s’involano con Di Carmine verso Buffon, in superiore numerica, ma l’attaccante preferisce andare alla conclusione che porta solo ad un calcio d’angolo. Ma è l’ingenuità di Gunter in area gialloblù, su Cuadrado al 49’, a regalare il vantaggio dagli undici metri (terzo rigore contro in quattro giornate, ndr) col penalty trasformato da Cristiano Ronaldo. Al 56’ il traversone di Ramsey attraversa tutta l’area gialloblù, con Ronaldo che liscia il pallone al momento della conclusione. Primo cambio per i gialloblù al 59’, con Pessina al posto di Verre. Quattro minuti dopo Hellas Verona pericoloso col tiro di Zaccagni che impegna Buffon. Cuadrado e Ronaldo, nell’azione seguente, creano qualche grattacapo alla difesa scaligera, ma è l’Hellas Verona al 69’ ad andare vicino al pareggio con Di Carmine, ma il sinistro dell’attaccante scoccato dentro l’area bianconera, colpisce la natica destra di Bonucci che salva così la porta difesa da Buffon. Secondo cambio per i gialloblù al 72’ con Tutino al posto di Zaccagni. Sei minuti dopo il tiro-cross di Veloso obbliga Buffon al corner. Arriviamo all’83’ quando Juric effettua il terzo ed ultimo cambio, con Pazzini al posto di Amrabat, gialloblù che chiudono a trazione anteriore. Ammonizione per Juric all’85’, gialloblù che all’89’ prima impegnano Buffon con Lazovic e poi con Veloso scheggiano la traversa. Sono 5’ di recupero ed al 94’ secondo cartellino giallo ed espulsione per Kumbulla. Gialloblù chiedono ancora una volta la partita in inferiorità numerica. Ma al triplice fischio finale, nonostante la sconfitta, solo applausi per l’Hellas Verona di Juric.