Con tanta, troppa fatica, l’Hellas Verona stacca il pass per il quarto turno eliminatorio della Coppa Italia. Nel derby contro il Venezia giocato questa sera al Bentegodi, i gialloblù si presentano col 3-4-2-1 con Pandur, Faraoni, Magnani, Empereur; Ruegg, Vieira, Ilic, Lazovic; Barak, Zaccagni; Salcedo.

Prima occasione al 4’ col sinistro di Barak da fuori area, deviato, bloccato senza problemi dal veronese Pomini. Passano due minuti e Forte, di tacco in area gialloblù su invito da destra, trova pronto Pandur, all’esordio con l’Hellas Verona. Bella triangolazione tra Salcedo ed Ilic al 9’ ma Svoboda chiude bene. Gran giocata sulla sinistra di Zaccagni, al 12’, che trova solo all’ultimo la chiusura dei lagunari. Di Mariano ci prova al 16’ ma la sua conclusione da fuori area trova la deviazione, in angolo, di Magnani. Al 25’, Juric è costretto al primo cambio per il problema riscontrato al polpaccio da Faraoni al 25’, al suo posto Dawidowicz. Ci prova al 35’ dalla distanza, su punizione, Capello, conclusione che si perde sul fondo alla destra di Pandur. Zaccagni, il pericoloso della squadra di Juric, fraseggia bene con Lazovic ma il Venezia chiude, scaligeri che si portano in vantaggio al 41’ grazie al sinistro potente e preciso, da oltre venticinque metri, di Ilic che non dà scampo a Pomini. Al 45’ il piattone di Dawidowicz termina alto, primo tempo che si chiude dopo 2’ di recupero.

La ripresa si apre col secondo cambio per i gialloblù, con Dimarco al posto di Magnani, difesa gialloblù che si schiera con Dawidowicz, Empereur e Dimarco. Al 1’ conclusione di Forte dalla distanza che obbliga Pandur a rifugiarsi in calcio d’angolo. All’8’ ottimo intervento del portiere gialloblù sul destro potente, da fuori adea, di Bjarkason, Hellas Verona che replica col cross da destra di Salcedo, dove Zaccagni in tackle non ci arriva. Ottimo assist di Ruegg per Salcedo al 12’ ma il sinistro dell’attaccante classe 2001 non trova lo specchio della porta. Il gol del raddoppio è nell’aria e arriva al 14’ con Salcedo, attaccante gialloblù che chiude al meglio l’ottima azione nata da Ilic, sviluppata da Dimarco per Lazovic, esterno che pennella il pallone per il n.9 scaligero che non deve fare altro che appoggiare in rete. Terzo cambio per i gialloblù al 18’, con Colley al posto di Zaccagni. Tiro-cross dei lagunari al 23’, con Di Mariano che in scivolata trova solo l’esterno della rete alla destra di Pandur. Quarto e quinto cambio al 34’ per i gialloblù, con Tameze e Amione al posto di Dawidowicz e Ruegg, Hellas Verona che chiude con la difesa composta da Amione, Empereur e Dimarco. Al 39’ gol della bandiera di Johnsen che supera Lazovic prima di battere Pandur. Ma quando mancano tre minuti al 90’, il Venezia trova la parità con Capello che approfitta dell’errore di Amione nel servire Empereur. Si va ai tempi supplementari dopo 4’ di recupero.

Alla ripresa del gioco, è il Venezia a rendersi ancora pericoloso ma Ilic spazza la minaccia, n. 14 gialloblù che al 4’ arriva alla conclusione che si perde sul fondo. Lagunari pericolosi con Serena al 5’, con Pandur che si distende bene sulla sua destra e blocca il pallone. Passano due minuti ed è ancora la squadra lagunare a rendersi pericolosa con Capello, con Pandur che chiude bene in corner. Ma sugli sviluppi del calcio d’angolo, il Venezia ribalta il match al Bentegodi col colpo di testa vincente di Modolo che supera Barak e trafigge il portiere gialloblù. Nel secondo tempo supplementare, l’Hellas Verona insiste con le residue forze e trova il 3-3 al 5’ con Vieira, il più lesto tra i gialloblù nell’approfittare in area veneziana del calcio d’angolo. Gran girata di Dimarco al 9’ su invito di Barak, ma i riflessi di Pomini sono ottimi. Finale da cardiopalma al Bentegodi prima con Dimarco che trova la difesa lagunare che spazza e poi col contropiede del Venezia che sbaglia con Johnsen il possibile colpo del ko. Si va ai calci di rigore. Si calcia sotto la Curva Nord. Pandur para il primo calcio di rigore di Modolo, sul dischetto si presenta poi Lazovic che segna, Pandur abbassa la saracinesca anche su Johnson. Tocca poi a Barak che spiazza Pomini, Fiordilino porta il risultato sul 5-4, prima del gol di Colley e l’errore dal dischetto di Capello spara in Curva Nord e regala il passaggio del turno ai gialloblù di Juric.