L’Hellas Verona saluta il pubblico del Bentegodi nel peggiore dei modi. Con l’ennesima prestazione priva di gioco e carattere. Sesta sconfitta consecutiva, la 26ª in campionato, la tredicesima davanti al pubblico di casa. Setti: credito finito! Adesso via tutti indegni bastardi, Curva Sud. La squadra rispecchia l’allenatore. Fallimento totale, Settore Est. Non devo chiedere scusa. Sono alcuni degli striscioni esposti al Bentegodi contro l’Udinese, ultima partita di campionato davanti al pubblico amico. L’Hellas Verona di Fabio Pecchia, già retrocesso con due giornate d’anticipo, si presenta col 4-3-3 con Nicolas, Ferrari, Vukovic, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Fossati, Zuculini; Fares, Cerci, Lee. L’Udinese deve vincere per scongiurare la retrocessione e parte forte con De Paul che dopo 1’43’’ De Paul, in diagonale, va vicino al vantaggio. Al 5’ Lasagna calcia su Nicolas da comoda posizione, replicano i gialloblù col tiro sporco di Lee che si perde sul fondo. “Fabio Pecchia portaci in Europa” cantano i tifosi gialloblù, Udinese che passa in vantaggio al 20’ grazie alla rete di Barak e per i gialloblù è il 76º gol subito in campionato. “Setti stai attento, Pecchia non si tocca” ironizza il pubblico scaligero mentre Souprayen al 30’, di destro, spara in curva, mentre Lee un minuto dopo impegna Bizzarri, come Barak al 34’ che obbliga Nicolas a rifugiarsi in calcio d’angolo. L’attaccante sudcoreano ci prova senza fortuna in acrobazia, mentre al 40’ Fares non aggancia in area friulana, primo tempo che si chiude col vantaggio di misura dell’Udinese ed i tifosi gialloblù che cantano “Siamo in crescita..”. La ripresa si apre al piccolo trotto come i precedenti 45’, col piatto di De Paul che esce di poco, primo cambio per gialloblù che arriva al 12’, con Danzi al posto di Zuculini, mentre al 22’ Aarons rileva Souprayen che applaude il pubblico gialloblù al momento del cambio. Al 28’ De Paul si fa più di trenta metri prima di sparare alto sopra la traversa. Un minuto dopo arriva il terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Bearzotti al posto di Vukovic, ma nulla cambia sul fronte gialloblù. “Fabio, Fabio…” cantano i tifosi gialloblù e dopo 2’ di recupero l’Hellas Verona viene accompagnato negli spogliatoi da una bordata di fischi.