Ventidue sconfitte in trentatré giornate, l’undicesima al Bentegodi, la quarta negli ultimi cinque turni. È questo l’Hellas Verona di Fabio Pecchia. Solo la matematica non condanna ancora i gialloblù alla retrocessione. Gli scaligeri si presentano contro il Sassuolo col 4-3-3 con Nicolas, Romulo, Vukovic, Ferrari, Souprayen; Valoti, Danzi, Zuculini; Cerci, Fares, Verde. Esordio in Serie A per il capitano della Primavera gialloblù, Andrea Danzi, veronese doc classe 1999. Prima occasione del match per la squadra di Iachini dopo soli 2’ con Ferrari che salva sulla linea di porta il pallonetto di Politano che aveva superato Nicolas. Ottima la risposta dei gialloblù con Verde che trova da sinistra Zuculini sul secondo palo, conclusione al volo dell’argentino ma Consigli si supera deviando il pallone in angolo. Al 19’ il tiro dalla distanza di Duncan impegna Nicolas. Cartellino giallo al 23’ per Ferrari: il difensore gialloblù era in diffida quindi salterà lunedì sera il posticipo in programma a Marassi contro il Genoa. Sassuolo pericoloso al 25’, ma Nicolas si supera prima su Politano e poi su Berardi, dieci minuti dopo bel cross di Fares ma in area neroverde non c’è nessun gialloblù. Risultato che si sblocca al 37’: Ferrari e Nicolas non si capiscono, il pallone rimane in mezzo tra i due, il portiere gialloblù lo riesce a toccare ma non allontana la minaccia, il più lesto di tutti è Lemos che insacca con la porta sguarnita. Doccia gelata per il pubblico del Bentegodi. E dopo 1’ di recupero si va negli spogliatoi col vantaggio di misura del Sassuolo. Il secondo tempo si apre col contropiede dopo 1’50’’ del Sassuolo con Berardi, ottima la chiusura in tackle di Danzi. Primo cambio per i gialloblù, all’8’ con Matos al posto di Zuculini. Pecchia conferma così il 4-3-3 con Fares che si abbassa a centrocampo, tridente composto da Verde, Cerci e l’ex Udinese. Al 14’ il diagonale di Berardi esce di poco alla destra di Nicolas, gialloblù che al 20’ effettuano il secondo cambio, con Lee al posto di Verde e 5’ più tardi Cerci lascia spazio a Petkovic. Tutto inutile. Il copione rimane lo stesso. I tifosi non le mandano certo a dire alla proprietà ed all’allenatore, con cori che dimostrano tutto il loro disappunto. Al 33’ il colpo di testa di Petkovic finisce sulla schiena di Adjapong, troppo poco per impensierire Consigli. Bordate di fischi accompagnano l’Hellas Verona al triplice fischio finale, anche quando Fares al 40’ prova a sorprendere il portiere del Sassuolo ma riesce solo a colpire l’esterno della rete. E dopo 5’ di recupero l’Hellas Verona incassa l’ennesimo passo falso.