Con dieci giornate d’anticipo, salvo eclatanti colpi di scena, l’Hellas Verona saluta dopo tre anni consecutivi la Serie A. Partita da dentro o fuori quella del Bentegodi contro la Sampdoria. Ma ancora una volta Toni e compagni fanno cilecca. Alla squadra di Montella infatti bastano appena 11′ per chiudere senza troppe difficoltà la pratica Verona.

Delneri conferma il 4-4-2 con Gollini, Pisano, Moras, Helander, Fares; Wszolek, Marrone, Ionita, Siligardi; Rebic, Toni.

La Sampdoria dimostra subito ai gialloblù di essere venuta a Verona per portare a casa l’intera posta in palio e al 2′ Alvarez, da fuori area, impegna Gollini che respinge coi pugni. Ma alla Sampdoria bastano appena 6′ per passare in vantaggio: conclusione di Quagliarella, respinge Gollini ma il più lesto di tutti è Soriano che deposita in rete. La Samp non si accontenta e all’11’ raddoppia. Fares scivola e lascia campo aperto a Quagliarella che calcia in porta, Gollini devia sulla traversa ma il pallone arriva a Cassano che indisturbato deposita in rete. Timida la reazione della squadra di Delneri con Wszolek che cerca ma non trova in area blucerchiata Toni, capitano che viene chiuso dall’ex Cassani. Primo cambio per i gialloblù al 28′, con Gilberto al posto di Fares, Pisano si sposta così a sinistra e l’ex Fiorentina a destra. La Sampdoria non si accontenta e al 30′ cala il tris con uno degli ex di turno, Christodoulopoulos Lazaros che sfrutta al meglio il cross di De Silvestri arrivato da destra per battere con una bella sforbiciata al volo Gollini. Al 37′ il sinistro di Quagliarella termina a lato di poco, ex Torino che al 43′ non riesce a calare il poker a tu per tu con Gollini e dopo 1′ di recupero, fischi per tutti.

Il secondo tempo è una lunga agonia per i tifosi gialloblù. Cassani al 2′ chiude in calcio d’angolo il tentativo di Siligardi, troppo poco però per impensierire la porta difesa da Viviano. All’8′ Wszolek serve male Toni ed il capitano gialloblù è obbligato a cercare di tacco di superare l’estremo difensore blucerchiato, senza fortuna però. Delneri manda in campo all’11’ Gomez (200 presenze in gialloblù, ndr) al posto di Siligardi, ma oramai è troppo tardi per raddrizzare una partita iniziata male e finita peggio. Terzo ed ultimo cambio per l’Hellas Verona al 25′, con Romulo al posto di Rebic, cambio che non porta a nulla tanto che alcuni tifosi decidono persino di lasciare anzitempo lo stadio Bentegodi vista la prestazione della squadra di Delneri ed il risultato mai in discussione a favore dei blucerchiati di Delneri.

L’Hellas Verona dopo la nona giornata del girone di ritorno, rimane così bloccato in ultima posizione in classifica a quota 18 punti, a 900′ dal termine del campionato.