Seconda vittoria consecutiva, la settima in campionato, per la squadra di Fabio Grosso. Hellas Verona che balza in classifica a quota 25 punti, -2 dalla seconda posizione occupata dal Brescia, -5 dalla capolista Palermo. La sfida del Bentegodi contro il Pescara si apre con i cori di scherno dei tifosi gialloblù nei confronti del presidente Setti, Hellas Verona che si presenta con la novità Ragusa terzino destro, scaligeri che confermano il 4-3-3 con Silvestri, Ragusa, Dawidowicz, Marrone; Empereur; Danzi, Gustafson, Zaccagni; Matos, Di Carmine, Lee. Parte forte il Pescara, al 2’ Silvestri chiude sul diagonale di Mancuso dopo l’incomprensione con Dawidowicz, squadra di Pillon ancora pericolosa pochi minuti dopo sempre con l’attaccante con la maglia n.7. Al 10’ la protesta dei tifosi gialloblù che espongono il cartello “BUFFONE” rivolto al numero uno del club gialloblù. Al 12’ Lee ha l’occasione per portare in vantaggio l’Hellas Verona ma l’attaccante sudcoreano calcia su Kastrati. Gialloblù in vantaggio al 14’ grazie al primo gol da professionista di Danzi che in diagonale, di sinistro, non dà scampo a Kastrati. Al 20’ colpo di testa a lato di Monachello, mentre la Curva Sud espone lo striscione ”… noi non ti lasceremo fare!”. Matos al 31’ solletica il portiere pescarese, mentre Monachello, su assist di Marras, calcia alto al 32’ da buona posizione. Ma è l’Hellas Verona a raddoppiare al 40’: tacco in area di Di Carmine per Zaccagni, Gravillon lo mette giù: è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta l’attaccante gialloblù che spiazza Kastrati e si regala così la terza marcatura in campionato con la maglia dell’Hellas Verona. Al 45’ doppia triangolazione Di Carmine-Zaccagni, conclusione ravvicinata del centrocampista gialloblù ma Kastrati è bravo a chiudere lo specchio della porta. È l’ultima occasione del primo tempo —— La ripresa si apre col tris calato subito dai gialloblù: cross al 5’ di Zaccagni ed autogol di Del Grosso che non dà scampo al compagno Kastrati. I gialloblù incanalano la partita per il verso giusto ed al 14’ tornano all’attacco con Di Carmine che cerca e trova Matos sul secondo palo ma il Pescara chiude in calcio d’angolo. Bravo nell’azione seguente Silvestri su Monachello, Pescara che accorcia le distanze al 22’ grazie alla rete di Mancuso su assist di Machin. Primo cambio per i gialloblù due minuti più tardi, con Almici al posto dell’infortunato Ragusa. Percussione di Lee al 25’, attaccante sudcoreano che viene fermato dalla difesa ospite al momento della conclusione, ma per il direttore di gara è tutto regolare. Secondo cambio per i gialloblù al 31’, con Laribi al posto di Danzi ed al 40’, terzo ed ultimo cambio per la squadra di Grosso, con Henderson al posto di Zaccagni. Sono sei i minuti di recupero ed al 47’ Di Carmine, su assist da destra di Laribi, colpisce il palo. Al triplice fischio finale è il pubblico del Bentegodi a festeggiare l’importante e meritata vittoria, pensando già alla sfida di Livorno in programma sabato pomeriggio.