Quarto pareggio in tredici giornate per l’Hellas Verona, gialloblù che salgono in classifica a quota 19 punti. In un clima surreale, con lo stadio Bentegodi deserto (venduti 598 biglietti, circa 300 quelli acquistati dai tifosi rosanero, ndr) per la protesta di massa dei tifosi dell’Hellas Verona nei confronti della società di Maurizio Setti, la squadra di Fabio Grosso si presenta con l’ennesima formazione diversa, 4-3-3 con Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Dawidowicz, Empereur; Gustafson, Marrone, Zaccagni; Lee, Di Carmine, Matos. Primo tentativo del match a favore del Palermo, al 4’, col sinistro di Jajalo che si perde a lato. Siciliani pericolosi anche all’11’ con la botta di Trajkovski murata da Marrone, stesso copione cinque minuti più tardi sul tentativo di Lee. Al 25’ diagonale innocuo di Matos che si perde sul fondo, Hellas Verona che rischia grosso al 27’ con la conclusione di Trajkovski respinta da Silvestri. L’Hellas Verona si porta in vantaggio al Bentegodi contro il Palermo al 31’ grazie alla seconda rete in campionato di Samuel Di Carmine con la maglia gialloblù. Squadra di Grosso che al 31’ crea la prima vera azione da gol e passa in vantaggio: Lee palla al piede semina il panico tra le maglie rosanero, appoggio per Matos che serve l’ex bomber del Perugia che in diagonale batte Brignoli. Secondo gol in campionato con la maglia gialloblù per Di Carmine. Al 39’ bel fraseggio tra Crescenzi e Zaccagni, con la conclusione di quest’ultimo che impegna Brignoli. Chiusura decisiva di Bellusci su Crescenzi al 42’, gialloblù che chiudono in vantaggio ed in attacco la prima frazione di gioco — La ripresa si apre con la bella azione sulla destra promossa da Zaccagni e Crescenzi al 5’, ma nell’azione seguente è sulla di testa di Dawidowicz il pallone del possibile raddoppio, ottimo l’impatto del polacco con la sfera che esce di un nulla alla sinistra del portiere del Palermo. Primo cartellino giallo per l’Hellas Verona sventolato in faccia a Lee per proteste al 15’. Palermo che trova il pareggio al 22’ grazie al colpo di testa vincente, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di Rajkovic che si libera della marcatura a dir poco leggera di Dawidowicz e batte così Silvestri. È la quattordicesima partita consecutiva, Coppa Italia compresa, che l’Hellas Verona subisce gol. Al 26’ primo cambio per i gialloblù, con Ragusa al posto di Matos. Tre minuti dopo è il turno di Laribi al posto di Zaccagni. Al 33’ Caracciolo e Dawidowicz non si capiscono, ne approfitta Moreo che in rovesciata sfiora il vantaggio. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Pazzini al posto di Lee al 40’, ma dopo 3’ di recupero arriva il triplice fischio finale. Hellas Verona che non vince da quattro partite, gialloblù che nel prossimo fine settimana rispetteranno il turno di riposo.