In una splendida cornice di pubblico, l’Hellas Verona di Juric contro il Milan di Giampaolo si presenta col 3-4-1-2 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Verre; Zaccagni, Stepinski. Inedita coppia d’attacco per i gialloblù. Scaligeri che partono bene col colpo di testa dopo 2’ di Verre alto sopra la traversa, su invito da destra di Faraoni. Replica subito il Milan con la conclusione di Piatek deviato in calcio d’angolo. Al 5’ Silvestri anticipa Romagnoli in uscita alta e tre minuti dopo, Faraoni mette in mezzo, Stepinski non ci arriva e viene anticipato dal portiere rossonero, ci prova allora in rovesciata Zaccagni ma Donnarumma è fortunato nel chiudere lo specchio della porta. Al 19’ episodio chiave: dopo aver visionato il VAR, il direttore di gara, che aveva subito ammonito Stepinski, decide di espellere l’attaccante gialloblù per gioco pericoloso su Musacchio lasciando così, dal 20’, la squadra di Juric in inferiorità numerica. Decisione a dir poco discutibile. Il vertice offensivo dell’Hellas Verona diventa così Verre. Ed è proprio l’ex Sampdoria al 28’ a non riuscire a concretizzare un‘ottima verticalizzazione di Rrahmani, calciando di poco alto sopra la traversa. Ammonito Veloso al 39’, con Kumbulla che subito dopo si immola su Kessie, salvando così la porta di Silvestri. Primo tempo che si chiude a reti inviolate dopo 1’ di recupero — Ad inizio ripresa, Juric conferma la stessa formazione iniziale, mentre Giampaolo manda in campo Rebic al posto di Paquetà. Ed è proprio l’ex gialloblù al 12’ ad incespicare sul pallone ed a mangiarsi così il possibile vantaggio. Milan che colpisce 1’ dopo il palo alla destra di Silvestri con Calabria. Hellas Verona che replica subito dopo col legno colpito da Verre. Il Bentegodi è una bolgia. La Curva Sud espone lo striscione ”AAA tifoseria “dalla contestazione facile" cerca presidente difficile da contestare”. Cala il gelo al 19’ quando Gunter (ammonito, ndr) ferma col braccio la conclusione di Piatek. Primo cambio per i gialloblù, con Pessina al posto di Verre al 22’. Sul dischetto si presenta il polacco che non dà scampo a Silvestri. Ammonito Amrabat al 29’ e cinque minuti dopo, Juric manda in campo Di Carmine e Tutino per Zaccagni e Rrahmani, gialloblù che passano al 4-3-2. Direttore di gara ancora protagonista al 38’ quando prima convalida e poi annulla la rete di Piatek. Il fantastico pubblico di Verona cerca di spingere i gialloblù all’impresa. Siamo al 48’ quando viene espulso Calabria per fallo al limite dell’area su Pessina. Punizione dal limite per l’Hellas Verona. Il Bentegodi attende la punizione di Veloso che sbatte sulla traversa, sulla ribattuta ci prova Lazovic ma il pallone esce di un nulla alla destra di Donnarumma. Al triplice fischio finale, dopo soli 3’ di recupero, nonostante la sconfitta, applausi meritati per tutti.