Giocare a calcio, vincendo. E divertendo. È questo l’Hellas Verona di Ivan Juric. Allo stadio Bentegodi, i gialloblù conquistano l’ottava vittoria in campionato, la quinta davanti al fantastico pubblico veronese. E salgono al nono posto, a quota 29 punti.

Gialloblu è il colore che amo… Gialloblu tu sei tutto per me! Lo striscione che capeggia in Curva Sud, scenografica resa unica dai butei grazie alle centinaia di bandiere gialloblù distribuite all’esterno dello stadio.

Per la seconda giornata del girone di ritorno, l’allenatore Ivan Juric conferma il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Dawidowicz; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Verre, Pessina; Di Carmine. Passano soli 30’’ e Rrahmani fraseggia con Di Carmine, l’attaccante difende bene il pallone, appoggia per Verre che viene però chiuso dalla difesa salentina. Al 3’ Rrahmani salva sulla linea la conclusione ravvicinata di Lapadula, ma il gioco è fermo per la posizione di fuorigioco dell’attaccante di Liverani. Minuto 12 quando Pessina, di tacco, serve Verre, sinistro di poco a lato, con Gabriel immobile. Al 15’ ammonito l’ex gialloblù Tachtsidis, primo cartellino giallo del match. Il Lecce si barrica e l’Hellas Verona prova ad aprire le maglie giallorosse: ci riesce con merito al 19’ grazie al colpo di testa vincente di Dawidowicz, su calcio d’angolo delizioso di Veloso. Per la prima volta in Serie A, l’Hellas Verona è andato in gol per 11 giornate consecutive. Al 23’ punizione di Veloso, sinistro magico sulla testa di Kumbulla che per poco non trova lo specchio della porta. Il dominio è della squadra di Juric che al 34’ trova anche il 2-0, grazie al terzo gol in campionato di Pessina (in gol anche all’andata, ndr) che di testa batte Gabriel su assist di Lazovic. Esterno gialloblù subito dopo ancora pericoloso, ma prima Pessina e poi Di Carmine non ci arrivano di un nulla. Al 43’ si fa vedere il Lecce col diagonale, a lato, di Lapadula e dopo 3’ di recupero, col brivido finale della traversa colpita da Majer, tutti negli spogliatoi con l’Hellas Verona forte del doppio vantaggio.

Il secondo tempo si apre senza novità di formazione, gialloblù che al 4’ effettuano il primo cambio, con Borini al posto di Verre. Passa un minuto e miracolo di Vigorito (subentrato all’infortunato Gabriel, ndr) sulla conclusione ravvicinata di Pessina, portiere che nega al gialloblù la doppietta. Due minuti dopo Rispoli calcia alto da comoda posizione, ma è sempre l’Hellas Verona a dettare i tempi al Bentegodi. Il Lecce, pur sotto di due reti, fatica troppo a creare e per i gialloblù è facile gestire il doppio vantaggio. Specie quando al 22’ viene espulso per doppia ammonizione, Dell’Orco. Al 28’, secondo cambio per Juric, con Pazzini che rileva Di Carmine. Al 41’ Amrabat viene atterrato in area dal portiere Vigorito e dagli undici metri si presenta Pazzini che realizza così il 114º gol in Serie A, l’ottavo gol in altrettante sfide al Lecce. Terzo ed ultimo cambio al 43’, con Badu al posto di Amrabat. Al triplice finale, esplode il Bentegodi, con tutti i gialloblù di Juric a festeggiare, sotto la Curva Sud, questo importante successo in ottica salvezza.