“Restiamo in Serie A, però nessuno ci crede”. Aspettando il triplice fischio finale, cantano così i tifosi gialloblù. Ironia unica quella del popolo scaligero. Per loro il primo responsabile di questa situazione è il presidente Maurizio Setti e nel secondo tempo, al Bentegodi contro la Lazio, lo hanno più volte sottolineato, con cori rivolti anche al direttore sportivo Fusco e l’allenatore Pecchia. Dopo la prestazione incoraggiante offerta contro la Sampdoria mercoledì sera, l’Hellas Verona contro la Lazio di Simone Inzaghi torna quello "ammirato" nelle giornate precedenti. Tanta confusione e poco calcio. Basta poi l’errore di un singolo e la giocata di Marusic per Immobile per gettare alle ortiche i primi 45′. Pecchia conferma titolare Bearzotti, ex Arezzo che si posiziona in attacco insieme a Pazzini e a Valoti, con Romulo terzino destro, Hellas Verona che si presenta col 4-3-3 con Nicolas, Romulo, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen; Zaccagni, Zuculini B., Fossati; Bearzotti, Pazzini, Valoti. La Lazio si fa vedere all’11’ col tentativo sulla corsia di destra chiuso da Valoti, ospiti che tre minuti dopo, di testa con Leiva, trovano pronto Nicolas. Al 19′ arriva il primo tiro nello specchio della porta dei gialloblù con Bearzotti che da oltre 20 metri calcia centrale, senza creare problemi a Strakosha. Ma è la squadra di Simone Inzaghi a passare in vantaggio al 24′: Souprayen ingenuamente atterra in area gialloblù Marusic, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Immobile che batte Nicolas. Raddoppio della Lazio al 41′ grazie all’azione personale di Marusic che parte sulla destra palla al piede dalla sua metà campo, verticalizzazione per Immobile che si fa 20 metri palla al piede bevendosi la difesa gialloblù e superando per la seconda volta Nicolas. Replica l’Hellas Verona al 43′ con la punizione di Fossati che obbliga Strakosha agli straordinari. Doppio cambio per l’Hellas Verona ad inizio ripresa, con Cerci e Kean al posto di Zaccagni e Souprayen, sostituzione del difensore francese accompagnata dal boato dello stadio. Bearzotti si abbassa sulla linea dei difensori a destra, con Romulo sulla corsia opposta, 4-2-4 con Fossati e Zuculini in mezzo al campo, Cerci, Pazzini, Kean e Valoti. “Fabio Pecchia fai le valigie” ed alcuni cori rivolti a presidente e ds aprono il secondo tempo al Bentegodi, Lazio che al 5′ va vicina al tris con Marusic, colpo di testa alto su invito di Lukaku. Tocca a Lulic al 10′, tiro centrale bloccato da Nicolas, Lazio che riesce ancora una volta a passare e firmare così lo 0-3 grazie a Marusic che su invito di Immobile da sinistra batte Nicolas. Terzo ed ultimo cambio per l’HellasVerona al 26′, con l’esordio di Seung-Woo Lee al posto di Valoti. Ci prova il sudcoreano, di esempio per i compagni per atteggiamento e generosità, ma è tutto inutile perché i gialloblù non riescono mai ad impensierire Strakosha. E per la Lazio è troppo facile tornare a Roma con tre punti da aggiungere in classifica.