Emozioni che solo tu ci sai dare, Hellas Verona. Con merito ed orgoglio, la squadra di Juric ferma l’Inter sul 2-2, scaligeri che accarezzano persino l’impresa contro i nerazzurri dopo un ottimo primo tempo. Allo stadio Bentegodi, dopo il passo falso di Brescia, si presenta la squadra di Conte, gialloblù che privi di nove infortunati (Zaccagni, Pazzini, Bocchetti, Borini, Dawidowicz, Salcedo, Eysseric, Udogie, Danzi, ndr) confermano il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Amrabat, Veloso, Dimarco; Pessina, Lazovic; Stepinski.

Prima del fischio d’inizio, si è ricordato sulle note di ”C’era una volta in America” Ennio Morricone.

Al 1’ scambio ravvicinato tra Sanchez e Lukaku ma ci mette una pezza Kumbulla, gialloblù che si portano subito in vantaggio, un minuto dopo, grazie al terzo gol in campionato di Lazovic, esterno che supera Skriniar e trafigge da posizione defilata Handanovic. Risponde subito l’Inter col colpo di testa al 6’ di Candreva che si perde però sul fondo. Al 10’ tiro centrale e debole di Borja Valero bloccato senza problemi da Silvestri, Hellas Verona che al 19’ viene fermato solo dal palo colpito da Veloso, con Handanovic che si salva grazie al legno alla sua sinistra. Al 20’ Amrabat per Dimarco che al volo, di sinistro, manda il pallone di poco a lato. L’Hellas Verona prende letteralmente a pallonate l’Inter. Al 21’ battibecco tra Juric e la panchina nerazzurra. Epica la risposta dell’allenatore gialloblù “Porta rispetto, questa è casa mia”. Cinque minuti dopo botta dal limite di Gagliardini, potente ma centrale, con Silvestri che chiude, poi ci pensa Kumbulla ad allontanare la minaccia. Al 27’ cooling break e tre muniti dopo punizione di Sanchez per fallo di Dimarco (ammonito) su Candreva ma ci pensa Silvestri a chiudere in angolo. Sugli sviluppi del corner, Inter pericoloso col destro a lato di Brozovic. La tensione si fa sentire ed al 35’ battibecco tra Conte e Juric. Passano otto minuti e Veloso, da sinistra, mette in mezzo ma non ci arrivano Pessina e Faraoni. Gialloblù che chiudono in vantaggio la prima frazione di gioco dopo 2’ di recupero.

Il secondo tempo si apre con gli stessi ventidue in campo, Inter che al 1’ arriva alla conclusione in diagonale con Candreva, smanacciata in calcio d’angolo da Silvestri. Passano solo 4’ e Lukaku colpisce il palo, sulla ribattuta il più lesto è Candreva che trafigge il portiere gialloblù e ristabilisce così la parità. Primo cambio per i gialloblù all’8’, con Di Carmine al posto di Stepinski. Inter che ribalta il risultato al Bentegodi grazie alla doppietta di Candreva al 10’: decisiva la deviazione di petto di Dimarco che non dà scampo a Silvestri. Gialloblù che subito dopo hanno la ghiotta occasione per pareggiare ma Faraoni calcia alto, su invito da sinistra. Secondo cambio per i gialloblù al 21’, con Adjapong al posto di Dimarco. Cooling break al 25’ per le due squadre. Quattro minuto dopo, cross da sinistra di Gagliardini e colpo di testa innocuo di Borja Valero. Al 36’ s’invola Lautaro ma Silvestri respinge il diagonale. Al 39’ terzo e quarto cambio per i gialloblù, con Empereur e Verre per Kumbulla e Lazovic. Quando la partita sembra indirizzata a favore dei nerazzurri, emerge il grande cuore dei gialloblù. Al 41’ sinistro vincente di Veloso, capitano gialloblù che capitalizza al meglio l’azione personale di Rrahmani. Per Veloso terza rete in campionato. Si gioca sino al 96’, con Silvestri che al 47’ devia l’assist in area di Sanchez, sventando il pericolo. Al triplice fischio finale, i gialloblù festeggiano il decimo pareggio in campionato, il quarto al Bentegodi che permette ai gialloblù di salire in classifica a quota 43 punti.