Nove punti in nove giorni, terza vittoria consecutiva, secondo posto in classifica in solitaria a quota 13 punti e prima partita in campionato senza subire gol.

Per la sesta giornata del campionato cadetto, di scena al Bentegodi il Frosinone di Marino, gialloblù che si presentano col 4-3-3 con Nicolas, Pisano, Bianchetti, Caracciolo, Souprayen; Bessa, Fossati, Valoti; Romulo, Pazzini, Siligardi.

La prima occasione dei gialloblù di Pecchia arriva al 9′ col diagonale di Souprayen che termina a lato, Hellas Verona pericoloso al 16′: gran palla di Valoti dalla trequarti per la testa di Pazzini, torsione da bomber di razza ma il pallone esce a lato di poco alla destra di Bardi. L’Hellas Verona schiaccia sull’acceleratore ed al 20′ passa: fallo di mano in area ciociara di Pryyma, dagli undici metri si presenta Pazzini che batte Bardi sulla sua destra e sigla così la sua terza rete in campionato in altrettante partite. Un minuto dopo protagonisti ancora i gialloblù con Pisano sulla destra, pallone per la testa di Siligardi che esce di un nulla. Il Bentegodi trascina i gialloblù e al 32′ Siligardi da sinistra trova sul secondo palo Romulo, botta al volo del jolly gialloblù ma il pallone termina sul fondo.

Dopo soli 40” dall’inizio del secondo tempo, l’arbitro Sacchi concede un altro calcio di rigore a favore dell’Hellas Verona per fallo di Pryyma su Siligardi. Dagli undici metri si ripresenta Pazzini che questa volta spiazza Bardi. Timida la reazione degli ospiti col sinistro di Dionisi alto sopra la traversa. Al 17′ primo cambio per i gialloblù, con Zaccagni al posto di Valoti, Frosinone che due minuti dopo mette i brividi all’Hellas Verona col diagonale di Soddimo deviato in extremis dalla difesa gialloblù che concede solo calcio d’angolo ai ciociari. Pecchia manda in campo Luppi al posto di Siligardi al 22′, terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 31′ con Gomez per Pazzini. All’Hellas Verona non resta altro che gestire il doppio vantaggio prima di festeggiare al triplice fischio finale la quarta vittoria in campionato col fantastico pubblico del Bentegodi.