Obiettivo non raggiunto. L’Hellas Verona di Fabio Grosso anche contro il Crotone si deve accontentare solo di un punto. A nulla è servito il discorso tenuto ieri dal presidente Maurizio Setti alla squadra. Nono pareggio dopo la 23ª giornata per la truppa veronese. Obiettivo stagionale (promozione in Serie A, ndr) che si fa sempre difficile viste le prestazioni ed i risultati. Hellas Verona che non vince più dallo scorso 27 dicembre. Contro il Crotone i gialloblù si presentano col 4-3-3 con Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale; Gustafson, Munari, Zaccagni; Matos, Di Carmine, Di Gaudio. “Gli angeli non hanno colori… ciao Elia” lo striscione esposto dai tifosi del Crotone, squadre che sono scese in campo col lutto al braccio per ricordare il giovane tifoso dell’Hellas Verona prematuramente scomparso all’età di 11 anni e la mamma di Almici. Bastano sessanta secondi agli scaligeri per creare la prima azione da gol: cross da destra di Gustafson e colpo di testa alto sopra la traversa di Zaccagni, da comoda posizione. Primo cambio obbligato per i padroni di casa al 13’, con Colombatto al posto dell’infortunato Munari (problema ginocchio destro, ndr). Al 18’ Matos verticalizza per Di Carmine ma il pallone è troppo lungo per l’attaccante. Il Crotone ci prova al 26’ con la conclusione da fuori area di Rohden che obbliga Silvestri a rifugiarsi in calcio d’angolo. Ammonito Matos al 30’, attaccante diffidato che sarà così costretto a saltare la trasferta di La Spezia. La Curva Sud sul finale di primo tempo ha esposto lo striscione “Tony fa el serio e sta’ lontan dai pullman!” in riferimento al discorso tenuto dal ds dell’Hellas Verona al calcio club di Pescantina dopo il pareggio di Carpi. Al 46’ Marrone ha sulla testa il gol del vantaggio ma indirizza di poco il pallone a lato, alla destra di Cordaz — La ripresa si apre sotto una pioggia ancora più battente, doccia gelata per il pubblico scaligero che arriva al 5’ con Pettinari: indisturbato sul limite dell’area piccola, su invito da destra, il n.29 calabrese batte Silvestri e regala così il meritato vantaggio alla squadra di Stroppa. L’allenatore gialloblù al 10’ è obbligato ad effettuare il secondo cambio per l’infortunio di Matos, al suo posto Tupta. “Fabio Grosso fai le valigie” canta tutto il Bentegodi, gialloblù che non riescono a tornare in partita nemmeno dopo l’espulsione di Robert al 18’. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 23’, con Pazzini al posto di Di Gaudio, Hellas Verona che chiude col 4-2-4 in fase offensiva, ma anche questo non basta per strappare almeno un punto al Crotone. Tiro-cross di Di Carmine che obbliga Cordaz al calcio d’angolo, numero dieci gialloblù che al 34’ trova il pareggio: verticalizzazione di Faraoni per il numero dieci gialloblù che riesce a far passare il pallone sotto le gambe di Cordaz ed a gonfiare così la rete sotto la Curva Sud. Al 43’ Gustafson ha sul destro il gol vittoria ma calcia in bocca al portiere da ottima posizione e dopo 5’ di recupero, sono i fischi ad accompagnare ancora una volta l’Hellas Verona negli spogliatoi.