Una vittoria fondamentale per classifica e morale. La seconda consecutiva, trend che non si era mai verificato in questo campionato per l’Hellas Verona. Un successo, il settimo nella stracittadina, il quarto derby vinto nel massimo campionato italiano, che rimette in corsa i gialloblù di Pecchia nella corsa all’ambita salvezza. Caracciolo e compagni salgono così in classifica a quota 22 punti dopo la 28ª giornata. Una grande gioia per una tifoseria intera che anche nei momenti più bui, non ha mai fatto mancare il proprio apporto, dimostrazione di amore incondizionato nei confronti dell’Hellas Verona. Il 10º derby giocato in Serie A al Bentegodi, si apre col toccante minuto di raccoglimento per ricordare la memoria di Davide Astori, capitano della Fiorentina tragicamente scomparso domenica scorsa a Udine. Tanti gli indisponibili tra i gialloblù di Pecchia (Cerci, Valoti, Kean più lo squalificato Romulo, ndr), Hellas Verona che si presenta col 4-2-3-1 con Nicolas, Ferrari, Vukovic, Caracciolo, Fares; Buchel, Calvano; Felicioli, Matos, Verde; Petkovic. Prima occasione al 3’ col tackle di Felicioli (prima da titolare in campionato, ndr) ma la difesa clivense chiude. Quattro minuti dopo, tiro dalla distanza di Buchel non bloccato da Sorrentino che si salva in calcio d’angolo. Il Chievo ci prova invano al 23’ con Inglese che calcia alto, squadra di Maran pericolosa al 36’ con la spizzicata di testa dell’ex Cacciatore sul primo palo che obbliga Fares ad anticipare di testa Birsa, Chievo che crea grattacapi alla porta difesa da Nicolas anche nell’azione seguente con Bani, portiere scaligero protagonista al 40’ quando salva il risultato su Castro, abile nel liberarsi della marcatura di Vukovic, primo tempo che si chiude a reti inviolate. SECONDO TEMPO. L’Hellas Verona conferma l’undici iniziale, Chievo che al 5’ ci prova con la girata di Inglese che termina sul fondo. Ma è l’Hellas Verona a passare in vantaggio al 7’ con Caracciolo che sfrutta al meglio l’assist da sinistra di Verde per battere Sorrentino sotto la Curva Sud. Primo cambio per l’Hellas Verona al , con Franco Zuculini al posto di Verde al 20’, gialloblù che passano al 4-5-1. Al 40’ Aarons subentra a Felicioli ed al 43’ Fossati prendi il posto di Calvano, uno dei migliori in campo della squadra di Pecchia, applaudissimo al momento del cambio dal pubblico del Bentegodi, gialloblù che stringono i denti e riescono con merito a mantenere il vantaggio che gli permette di conquistare la sesta vittoria in campionato, la terza al Bentegodi. E domenica prossima, davanti al pubblico amico, si presenterà l’Atalanta. La corsa salvezza continua. Forza Hellas Verona!