L’Hellas Verona si conferma, dopo quattro mesi trascorsi tra le mura di casa ed allenamenti blindanti, la sorpresa della Serie A TIM 2019/20. Centotrentatrè giorni dopo, i gialloblù tornano al Bentegodi accompagnati da un silenzio assordante, scaligeri che conquistano il decimo successo in campionato, il settimo tra le mura amiche. Nel recupero della sesta giornata del girone di ritorno, l’Hellas Verona di Juric si presenta allo stadio Bentegodi col 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Empereur; Faraoni, Amrabat, Badu, Lazovic; Verre, Borini; Di Carmine.

Fuori Gunter, Veloso e Zaccagni, insieme agli infortunati Pessina e Dawidowicz.

Prima del fischio d’inizio, 1’ di raccoglimento per ricordare le vittime del Covid-19. Bastano 34 secondi ai gialloblù per creare la prima occasione con la conclusione da fuori area di Lazovic respinta da Cragno. Ancora Hellas Verona protagonista al 5’ con Rrahmani quando il difensore si sgancia, arriva in area ospite ma calcia alto sopra la traversa. Il Cagliari si va vedere per la prima volta al 9’ con Simeone, attaccante che al momento del tiro scivola ed il pallone termina, senza problemi, tra le braccia di Silvestri. Il dominio degli scaligeri è netto ed al 13’ l’Hellas Verona si porta con merito in vantaggio grazie al gol Di Carmine, su assist di Lazovic. Per l’attaccante gialloblù colpo di testa vincente e quarta rete in campionato. Lazovic sulla sinistra fa quello che vuole ed al 19’ solo l’incrocio dei pali alla destra di Cragno nega il gol all’ex Genoa. Il calcio d’angolo di Borini, al 24’, trova la testa di Empereur ma il pallone termina alto. Il Cagliari può solo incassare, come al 26’ quando arriva il 2-0: eurogol di Di Carmine grazie ad una conclusione da circa venti metri che si infila alla sinistra di Cragno, senza dare alcuna possibilità al portiere ospite. Per il bomber gialloblù seconda doppietta in campionato. Ammonito Badu al 33’ per proteste ed un minuto dopo episodio dubbio che vede Manganiello ricorrere al Var, per il contrasto di Borini con Rog. Per il direttore di gara cartellino rosso per l’attaccante gialloblù che salterà quindi la sfida in programma martedì al Bentegodi contro il Napoli. L’inferiorità numerica si fa subito sentire ed al 43’ il Cagliari accorcia le distanze grazie alla rete di Simeone che sfrutta al meglio l’errore di posizionamento della difesa gialloblù. Si va negli spogliatoi sul 2-1 dopo 1’ di recupero.

La ripresa si apre col primo cambio per i gialloblù, con Veloso al posto di Verre. Passano tre minuti e Juric manda in campo Zaccagni al posto di Di Carmine. I gialloblù non hanno punti di riferimento in attacco e reggono gli attacchi della squadra di Zenga che al 25’ resta in dieci per il doppio giallo sventolato in faccia a Cigarini. Ristabilita così la parità numerica in campo. Al 28’ ci prova di testa Nandez senza trovare però lo specchio della porta difesa da Silvestri. Terzo cambio per i gialloblù, con Dimarco al posto di Lazovic al 39’. Due minuti dopo brividi sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Cagliari, con Simeone che spizzica sul primo palo e Pisacane non riesce, sempre di testa, a trovare la porta. Al 43’ ospiti ancora pericolosi con Lykogiannis, col pallone che si perde sul fondo. L’Hellas Verona tiene ed al triplice fischio finale, dopo 3’ di recupero, festeggia il successo nel deserto del Bentegodi che porta la squadra di Juric a quota 38 punti.