In inferiorità numerica per più di 75’, l’Hellas Verona strappa un buon pareggio alla prima di campionato. Il ritorno in Serie A vede i gialloblù di Juric ospitare il Bologna di Mihajlovic (bentornato mister!, ndr) scaligeri che confermano il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Dawidowicz; Faraoni, Veloso, Henderson, Lazovic; Verre, Zaccagni; Tutino. Bellissimo il tributo del pubblico scaligero per il tecnico serbo. La partita si apre col brivido per il pubblico di casa dopo soli 9 secondi, con Kumbulla che scivola al limite dell’area ma Silvestri in uscita bassa chiude. L’Hellas Verona si fa vedere per la prima volta al 5’ col tiro di Verre dalla distanza, a lato alla sinistra di Skorupski. Al 13’ episodio chiave: Dawidowicz viene espulso per fallo in area su Orsolini. Calcio di rigore per il Bologna trasformato da Sansone. Coi gialloblù in inferiorità numerica, Juric corre subito ai riparti effettuando il primo cambio, con Bocchetti al posto di Zaccagni al 17’. Quattro minuti dopo il Bologna con Soriano non riesce a superare Silvestri da comoda posizione, portiere gialloblù deciso al 25’ sul sinistro indirizzato sul primo palo di Soriano. La squadra di Juric fatica ed al 34’ ci prova Veloso ad imbeccare Lazovic sulla sinistra, ma l’esterno si fa recuperare da Tomiyasu ed i gialloblù si devono accontentare di un calcio d’angolo. Ma è proprio Veloso al 37’ a regalare il pareggio all’Hellas Verona, direttamente su calcio di punizione, col pallone che si insacca alla sinistra Skorupski. Il Bentegodi si riaccende ed al 39’ spinge Silvestri ad un’ottima chiusura bassa, mentre Henderson ci prova dalla distanza, ultima occasione del primo tempo sulla testa di Orsolini che manda il pallone alto sopra la traversa — La ripresa si apre col colpo di testa alto di Sansone al 2’ e due minuti dopo, secondo cambio per i gialloblù, con Amrabat al posto di Verre. L’Hellas Verona, complice anche l’inferiorità numerica, è troppo schiacciato ed il Bologna ci prova al 9’ con Sansone, botta però alta sopra la traversa. Al 12’ il traversone di Palacio attraversa tutta l’area gialloblù e tre minuti più tardi il sinistro di Orsolini termina alto. Tutino, il punto di riferimento in attacco dei gialloblù, fa il possibile per tenere su qualche pallone e far salire la squadra, ma è Santander al 24’ a sfiorare di testa il vantaggio. Dzemaili, appena entrato, spara in curva al 33’, come Orsolini al 42’, subito dopo terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Gunter per Tutino, difensore ex Genoa nel ruolo inedito di attaccante. Al 43’ ci prova di sinistro da fuori area Faraoni, pallone di poco alto e dopo 4’ di recupero, Hellas Verona e Bologna si spartiscono la posta in palio al Bentegodi.