Undici punti in classifica, settimo posto e miglior difesa del torneo (3 reti subite, ndr) dopo 540’. Questo è l’Hellas Verona di Ivan Juric.

Luci al Bentegodi per il posticipo della sesta giornata, contro il neopromosso Benevento, gialloblù che confermano il 3-4-2-1 con Silvestri, Ceccherini, Lovato, Empereur; Lazovic, Tameze, Ilic, Dimarco; Barak, Zaccagni; Kalinic.

I ritmi sono alti, coi gialloblù che al 12’ partono in contropiede, sanniti che sono obbligati a tirare giù al limite dell’area Zaccagni per evitare grattacapi e sugli sviluppi della punizione battuta da Lazovic, il capitano gialloblù trova solo la barriera. La squadra di Juric alza il pressing ed al 17’ passa in vantaggio grazie alla prima rete in gialloblù di Barak. Azione da manuale del calcio degli scaligeri: Kalinic, di tacco, libera sulla sinistra Zaccagni, cross sul primo palo e appoggio in rete dell’ex Udinese a superare Montipó. Al 26’ Lovato sbaglia l’appoggio ma è lo stesso difensore a metterci una pezza sul tentativo di Lapadula. Miracolo di Silvestri due minuti dopo su Insigne, sul retropassaggio errato di Empereur. Ancora protagonista il portiere gialloblù al 32’ sulla conclusione, deviata, di Caprari che lo obbliga a chiudere in corner. Sugli sviluppi, colpo di testa a lato di Dabo. Zaccagni al 35’ tenta la conclusione a giro, defilato sulla sinistra, con Montipó che smanaccia in calcio d’angolo. Ma è il Benevento ad andare vicino al pareggio con Insigne al 39’, gialloblù che riescono a murare. Replicano subito gli scaligeri con lo scambio tra Zaccagni e Kalinic, attaccante croato che di sinistro non trova lo specchio della porta. L’ex Ionita al 42’, sul cross di Letizia, non trova di testa la porta difesa da Silvestri, primo tempo che si chiude senza recupero col vantaggio dell’Hellas Verona firmato Barak.

La ripresa si apre con Dawidowicz e Magnani al posto di Empereur e Lovato. Al 3’ colpo di testa di Lapadula su cross di Letizia, blocca Silvestri. Magnani sette minuti dopo regala palla a Lapadula ma è lo stesso centrale gialloblù, in tackle, a chiudere. La squadra di Inzaghi alza il ritmo ed all’11’ trova il meritato pareggio con Lapadula, su invito di Caprari, attaccante classe 1990 che batte sul primo palo Silvestri. Pronta la risposta della squadra di Juric, in contropiede, con Zaccagni che serve sul primo palo Kalinic che spara però alto. Hellas Verona che torna in vantaggio al 18’ grazie alla doppietta personale di Barak, ceco che di esterno sinistro, su invito di Dimarco dopo l’ottimo spunto di Zaccagni, batte Montipó sotto la Curva Sud. Kalinic al 22’ si vede fermare dalla traversa il colpo di testa, su assist di Tameze, mentre quello di Zaccagni trova pronto il portiere del Benevento. La squadra di Benevento ci prova dalla distanza, al 24’ con Dabo, tiro che termina alto sopra la traversa. Il Benevento tre minuti dopo reclamano calcio di rigore per il contatto tra Temeze e Caprari, attaccante del Benevento che viene espulso per proteste al 28’. Hellas Verona che cala il tris al 33’ grazie al gol di Lazovic, di testa, su invito di Dimarco. Terzo cambio per i gialloblù, con Di Carmine al posto di Kalinic al 42’, ed in pieno recupero (3’) spazio anche per Gunter e Colley al posto di Ceccherini e Barak. Gialloblù che al triplice fischio finale festeggiano la terza vittoria in campionato. Ed ora testa al Milan.