De profundis gialloblù. Pasquetta indigesta allo stadio Bentegodi per i tifosi dell’Hellas Verona. Dopo il Lecce, anche il Benevento riesce a portare a casa l’intera posta in palio. Scaligeri che inanellano così l’ottava sconfitta in campionato. Per la squadra di Fabio Grosso (oggi squalificato, in panchina Carretta, ndr) sono appena tre i punti conquistati dai gialloblù negli ultimi 450’. I gialloblù contro la squadra di Bucchi confermano il 4-3-3 con Silvestri, Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale; Faraoni, Danzi, Zaccagni; Matos, Pazzini, Lee. Ai campani bastano soli 50’’ Viola e Del Pinto al limite dell’area gialloblù non si capiscono e sprecano una buona occasione, Benevento che ci prova anche al 6’ col tiro-cross di Coda che si perde sul fondo, sei minuti dopo Bianchetti trova Faraoni in area ma il jolly gialloblù non aggancia bene. Clamoroso il doppio errore del Benevento al 13’ quando prima Armenteros e poi Ricci sbagliano da ottima posizione. Al 20’ Zaccagni cerca ma non trova Matos sul secondo palo, attaccante che cerca invano di agganciare il pallone in acrobazia. Ottimo break di Faraoni che si fa più di venti metri palla al piede, apertura a sinistra per Lee ma la conclusione del sudcoreano viene respinta. Alla mezz’ora di gioco non viene fischiato un calcio di rigore ai gialloblù per fallo in area di Antei su Pazzini. Per il direttore di gara, Nasca, è tutto regolare. Al 33’ grande azione personale di Ricci che salta Danzi e Lee, prima di calciare a giro, pallone che termina di poco sopra la traversa della porta difesa da Silvestri. Contropiede del Benevento nell’azione seguente ed intervento provvidenziale in tackle basso di Dawidowicz su Coda. Conclusione alta e debole dal limite dell’area di Danzi al 38’, centrocampista gialloblù che pennella subito dopo per la testa di Pazzini, ma il capitano non trova la porta, come il destro di Lee al 40’ e la conclusione di Zaccagni al 45’. Ma la beffa per i gialloblù arriva in chiusura di primo tempo, con Coda che trova lo spazio giusto per battere Silvestri e portare così in vantaggio la squadra di Bucchi — Inizio di ripresa a dir poco traumatico per l’Hellas Verona. Bastano infatti meno di due minuti alla squadra di Bucchi per raddoppiare al Bentegodi. Marrone e Dawidowicz vanno in due su Armenteros, il pallone arriva a Coda (in fuorigioco, ndr) che si trova a tu per tu con Silvestri e senza alcuna difficoltà sigla così la sua doppietta personale. Ci prova al 5’ Pazzini ma calcia alto, mentre al 13’ diagonale a lato di Faraoni. “Modello Borussia” – ”Torniamo in Serie A però nessuno ci crede” – “Fabio Pecchia” canta ironicamente la Curva Sud. Gialloblù che effettuano invece il primo cambio al 16’, con Di Gaudio al posto di Matos. Colpo di testa di Bianchetti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma Montipó para. Come in occasione del tentativo debole e centrale Di Gaudio al 23’. Secondo cambio per i gialloblù due minuti dopo, con Laribi al posto di Lee. Bianchetti al 28’ serve Zaccagni ma il centrocampista gialloblù da ottima posizione calcia alto. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 32’, con Henderson al posto di Zaccagni. Armenteros al 36’ supera Dawidowicz e serve Tello che spara però alto. Tello pericoloso anche al 42’ quando obbliga Silvestri a chiudere in calcio d’angolo. Sono cinque i minuti di recupero ed al terzo calcio di rigore per il Benevento, trasformato da Coda, attaccante che sigla così la sua tripletta personale. Al triplice fischio finale, ancora una volta purtroppo, sono solo i fischi ad accompagnare i gialloblù negli spogliatoi. Hellas Verona che resta bloccato al sesto posto in classifica a quota 48 punti, quando mancano appena quattro giornate alla chiusura della stagione regolare