Ventitré sconfitte in 34 giornate, la dodicesima in trasferta. Solo la matematica non condanna ancora l’Hellas Verona alla Serie B. Lo scontro diretto in programma domenica al Bentegodi contro la Spal perde così di valore per i gialloblù. Scaligeri allenati da Fabio Pecchia che si presentano col 4-3-3 con Nicolas, Bearzotti, Caracciolo, Vukovic, Souprayen; Romulo, Danzi, Valoti; Matos, Cerci, Fares. Ritmi alti e due nitide occasioni dopo appena due minuti: dopo 1’10’’ Danzi perde palla, arriva al tiro Medeiros, ma Nicolas si distende bene e chiude. Replica subito l’Hellas Verona con Fares che serve Matos ma da due passi non trova incredibilmente il pallone a porta vuota. Al 4’ colpo di testa di Lapadula bloccato senza problemi il portiere gialloblù. Ma bastano 7’ al Genoa per passare in vantaggio grazie alla conclusione dal limite di Medeiros che incassa il pallone alla destra di Nicolas. Inferiorità numerica per 3’ per la squadra di Pecchia causa infortunio alla testa di Caracciolo, a seguito di uno scontro aereo, che lo ha costretto a farsi medicare, tornando poi in campo con un vistoso turbante. Fares e Souprayen, a turno, chiedono indicazioni alla panchina gialloblù senza però “capire” le indicazioni di Pecchia. Il caos in campo, sponda scaligera, regna come sempre sovrano e per il Genoa è un gioco da ragazzi gestire il vantaggio. Al 42’ punizione insidiosa di Romulo ma il Genoa allontana, ultima azione sempre con protagonista il capitano gialloblù al 45’ che di testa manda il pallone alto sopra la traversa da comoda posizione. La ripresa si apre col sinistro di Fares al 3’ che termina sul fondo, Genoa che dopo un minuto prova ad impensierire Nicolas che in uscita bassa chiude su Bertolacci. Hellas Verona che al 6’ impegna col diagonale di Cerci, Perin. Due minuti dopo Lapadula in semirovesciata mette i brividi al portiere gialloblù, mentre Perin al 9’ rischia molto sul pressing di Cerci, perdendo il possesso palla ma il Verona non riesce ad approfittarne. Lapadula ancora pericoloso al 10’ ma la difesa gialloblù tiene. Grande azione personale di Cerci all’11’, palla a Valoti che non riesce però ad impensierire Perin. Un minuto dopo, primo cambio per i gialloblù, con Verde al posto di Souprayen, con Fares che arretra nel ruolo di terzino sinistro e l’ex Avellino nel tridente insieme a Cerci e Matos. Al 15’ l’ex Udinese cicca il pallone dal vertice dell’area piccola, sparando il pallone in curva. Secondo cambio per i gialloblù al 18’, con Petkovic al posto di Matos e due minuti più tardi l’Hellas Verona pareggia: la conclusione di Cerci viene ribattuta in area con un braccio da Hijemark, è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Romulo che spiazza Perin e ristabilisce così la parità al Ferraris. Il Genoa accusa il colpo e occorrono quasi dieci minuti ai rossoblu per cercare di superare Nicolas, con Laxalt, ma la sua conclusione, deviata, viene neutralizzata dal portiere scaligero. L’Hellas Verona non riesce però a tenere il pareggio ed al 33’ il Genoa passa nuovamente in vantaggio con l’ex Bessa che appoggia in rete da due passi. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Lee al posto di Bearzotti, ma la frittata oramai è bella che fatta. Al 39’ Nicolas si esalta sulla conclusione di Laxalt, portiere gialloblù attendo subito dopo sul colpo di testa di Pandev. “Noi vogliamo il Verona in Serie B” cantano i tifosi rossoblu e purtroppo per i gialloblù è oramai solo questione di tempo. Ma c’è ancora tempo per il 3-1 di Pandev al 47’ che con un pallonetto supera Nicolas e chiude così la sfida del Ferraris.