Beffa clamorosa allo stadio Ferraris. L’Hellas Verona domina in casa del Genoa ma alla fine si deve accontentare solo di un punto.

Terza partita su quattro in trasferta, nel girone di ritorno, per gli scaligeri che si presentano in casa della squadra di Ballardini col 3-4-2-1 composto da Silvestri, Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Zaccagni; Lasagna.

Prima del fischio d’inizio, 1’ di raccoglimento per ricordare Mauro Bellugi, ex difensore della Nazionale italiana scomparso stamane all’età di 71 anni.

La sfida si apre con l’entrataccia di Masiello su Zaccagni dopo il primo giro di lancette, ma l’arbitro Marchetti, all’esordio nel massimo campionato italiano, decide di non ammonire nemmeno il difensore rossoblu. Monologo gialloblù nei primi 15’, con la squadra veronese che detta legge su tutti i fronti in casa del Grifone. Il dominio è assoluto e dopo 2’ la squadra capitanata da Faraoni passa con merito in vantaggio: azione devastante sulla destra di Barak, palla a Ilic che di sinistro manda il pallone sotto il sette alle spalle di Perin. Terzo gol in stagione, il secondo in Serie A per il classe 2001. Al 19’ Lasagna si mangia sulla corsa Radonanovic ma a tu per tu con Perin calcia a lato. La reazione dei padroni di casa arriva al 23’ col sinistro che termina sul fondo di Czyborra. Ancora peggio la conclusione di Pjaca poco dopo. Genoa che ci prova al 40’ direttamente su punizione con Zajc, ma il pallone termina sul fondo alla destra di Silvestri. Primo tempo che si chiude dopo 2’ di recupero ma brividi al 47’ quando Zajc calcia di poco a lato.

La ripresa si apre con Cetin per Lovato, gialloblù che si presentano subito dalle parti di Perin con Lazovic che serve Zaccagni ma Criscito chiude. Genoa che al 4’ trova il pareggio: retropassaggio errato di Cetin che spiana la strada a Shomurodov per battere Silvestri. La reazione dei gialloblù c’è ma il tiro di Lasagna, all’8’, si stampa sul palo. Subito dopo il sinistro dalla distanza di Barak termina a lato, alla destra di Perin, gialloblù che ci provano anche sugli sviluppi della punizione calciata al 13’ da Lazovic, ma il colpo di testa di Cetin non impensierisce il portiere del Genoa. Hellas Verona che torna in vantaggio al 16’ grazie al primo gol in campionato di Faraoni: cross da sinistra di Cetin, smanaccia Perin, il pallone arriva sulla corsia opposto a Faraoni che manda il pallone sotto la traversa. Esplode la panchina gialloblù. Squadra di Juric che ci prova a calare il tris con la conclusione potente e precisa da fuori area di Zaccagni dove però Perin si fa trovare pronto. Secondo cambio per i gialloblù, con Vieira al posto di Faraoni al 22’. Scamacca al 28’ obbliga Silvestri ad allontanare la minaccia, Genoa che rimane in dieci negli ultimi quindici minuti dopo l’infortunio di Pellegrini (esauriti i cambi, ndr). Terzo e quarto cambio per i gialloblù al 37’, con Bessa e Veloso al posto di Zaccagni e Ilic. Il destro di Bessa termina sul fondo al 42’ e poco dopo il direttore di gara assegna 5’ di recupero. Al 48’, ultimo cambio per i gialloblù con Sturaro al posto di Tameze. Quando oramai il risultato sembra a favore dei gialloblù, arriva nell’ultima occasione del match il pareggio di Badelj, conclusione da fuori area che trafigge Silvestri e spegne così i sogni di vittoria dell’Hellas Verona.