L’ennesima brutta figura accompagnata da una giusta sconfitta. La 20ª in trenta giornate, la decima lontana dal Bentegodi. Numeri che condannano sempre più l’Hellas Verona. Nel recupero della 27ª giornata del Serie A TIM, scontro salvezza allo stadio Vigorito di Benevento. I gialloblù di Pecchia si presentano col 4-2-3-1 con Silvestri, Ferrari, Vukovic, Caracciolo, Souprayen; Calvano, Buchel; Romulo, Valoti, Verde; Cerci. Al 4’ padroni di casa subito pericolosi con Viola che mette in mezzo, ma senza troppi complimenti spazza Vukovic, l’azione però prosegue e Silvestri è costretto a chiudere in angolo sulla gran botta da fuori area di Del Pinto. Due minuti dopo destro di Djuricic che trova ancora attento Silvestri. All’11’ colpo di testa a botta sicura di Iemmello, l’estremo difensore gialloblù tira giù la saracinesca a chiude lo specchio della porta, tenendo i gialloblù in partita. La squadra di De Zerbi è padrona del campo, ma al 23’ si registra la prima occasione per l’Hellas Verona con Romulo che serve Cerci ma l’attaccante al posto di tirare cerca ma non trova in area Valoti. Al 24’ infortunio muscolare per Calvano e prima del cambio arriva il gol del vantaggio del Benevento grazie ad una gran conclusione di Letizia sotto il sette non dà scampo a Silvestri. Pecchia manda in campo Felicioli al posto di Calvano e al 29’ calcio d’angolo pericoloso di Romulo ma sul primo palo Caracciolo riesce solo a spizzicare il pallone. Iemmello al 34’ sbaglia clamorosamente il raddoppio a tu per tu con Silvestri. Ancora protagonista il n.33 del Benevento ed in chiusura di azione, Caracciolo in maniera eloquente indica alla panchina dell’Hellas Verona che il Benevento sta facendo il ”mazzo” ai gialloblù. La “reazione” della squadra di Pecchia arriva al 43’ col sinistro di Ferrari che termina in curva, primo tempo che si chiude col vantaggio della squadra di De Zerbi, risultato parziale che premia giustamente i padroni di casa e condanna sempre più l’Hellas Verona. La ripresa si apre con Petkovic al posto di Valoti, secondo cambio per i gialloblù. Ma è sempre il Benevento a fare la partita come al 48’ quando la botta centrale di Djuricic trova pronto Silvestri. “Come la marcia ben la squadra del Verona” cantano con la loro solita ironia i tifosi gialloblù ma sono sempre i padroni di casa a rendersi pericolosi con Diabitè al 51’, con Silvestri che compie un autentico miracolo sulla conclusione ravvicinata dell’attaccante del Benevento. Zero idee ed azioni degne di nota per la squadra di Fabio Pecchia, con Silvestri sempre più protagonista ancora su Diabatè al 55’. Vukovic allontana la minaccia al 63’, Benevento che deride l’Hellas Verona in lungo ed in largo. Djuricic spara in porta ma da Silvestri. Benevento che chiude la sfida in scena al Vigorito al 66’ con Diabatè. Fossati prende il posto di Cerci un minuto dopo mentre i tifosi dell’Hellas Verona cantano “Serie B” e ricordano alla squadra di Pecchia di non avere gli attributi. Ma all’84’ c’è anche il tempo per la doppietta di Diabatè che chiude il match sul 3-0. Il Benevento col minimo sforzo ottiene così la quarta vittoria in campionato e per la squadra di Fabio Pecchia è notte fonda. L’incubo della Serie B è oramai sempre più una triste realtà.