L’Hellas Verona torna al successo dopo quattro partite, vittoria che mancava dallo scorso 27 ottobre. Tre punti che permettono ai gialloblù di balzare in classifica al quinto posto, a quota 22 punti. È la sesta vittoria dopo 15 giornate. Allo stadio Vigorito, con a seguito 70 tifosi scaligeri, Fabio Grosso manda in campo la tredicesima formazione diversa in 14 giornate, confermando il 4-3-3 composto da Silvestri, Crescenzi, Marrone, Dawidowicz, Balkovec; Danzi, Gustafson, Zaccagni; Lee, Di Carmine, Matos. Caracciolo in panchina solo per scelta tecnica. Anche a Benevento, si ricorda con 1’ di raccoglimento Gigi Radice prima del fischio iniziale. Al 6’ prima occasione del match con Matos che serve in profondità Di Carmine ma la conclusione dell’attaccante è debole e centrale. Al 13’ sponda di Di Carmine per Zaccagni ma il tiro del centrocampista viene ribattuto dalla difesa della squadra di Bucchi. Primo quarto d’ora di gara di impronta gialloblù, col Benevento che cerca solo di contenere i continui tentativi degli scaligeri. Brividi però al 18’ quando Tello da fuori area manda il pallone sull’esterno della rete, alla sinistra di Silvestri. Al 22’ errore dentro l’area piccola di Di Carmine su assist al bacio di Matos, attaccante che si divora il possibile vantaggio. Due minuti dopo diagonale largo di Coda, ma è sempre l’Hellas Verona a dettare i tempi allo stadio Vigorito. Bandinelli al 25’ costringe Silvestri a rifugiarsi in calcio d’angolo dopo la conclusione da fuori area del n.25 sannita. Al 35’ Gustafson regala palla al Benevento ma il portiere gialloblù, in uscita bassa, spegne sul nascere il tentativo dei padroni di casa. Bandinelli ci prova anche al 42’ ma il suo tiro da fuori area è debole ed è preda facile di Silvestri. Al 45’ ammonito Matos per carica su Montipó, l’arbitro decreta 4’ di recupero ed al primo, la conclusione di Di Carmine viene deviata in angolo e sugli sviluppi del corner, Zaccagni calcia a lato —— La ripresa si apre col palo esterno di Lee al 3’ ed un minuto dopo, espulsione per il difensore Costa per fallo al limite dell’area su Zaccagni. Il Benevento paga subito a caro prezzo l’inferiorità numerica, risultato che si sblocca allo stadio Vigorito al 6’ della ripresa grazie a Matos che di testa, sulla linea di porta, spinge il pallone in rete. Azione nata dalla punizione dal limite di Balkovec, con Di Carmine che sulla respinta si avventa sul pallone, ma l’ultimo tocco è di Matos che realizza il secondo gol in campionato. Ma al 10’, Lee tocca di mano il pallone in area gialloblù: è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Coda che tenta lo scavino, ma Silvestri rimane in piedi e blocca senza problemi il pallone, confermando così il vantaggio a favore dei gialloblù. Al 16’ Crescenzi a tu per tu con Montipó calcia addosso al portiere del Benevento e sfuma così la possibilità del raddoppio dei gialloblù. Benevento pericoloso al 20’ quando il diagonale di Improta termina di poco a lato alla destra di Silvestri. Nell’azione seguente, protagonista ancora Matos ma questa volta Montipó abbassa la saracinesca. Il Benevento alza il ritmo ma l’Hellas Verona tiene. Primo cambio per i gialloblù al 33’, con Ragusa al posto di Matos e due minuti dopo, Laribi per Danzi. Il n.21 gialloblù ha subito l’occasione per andare in rete, ma al momento della conclusione viene contrastato da Billong. L’Hellas Verona al 40’ ristabilisce la parità numerica per il doppio giallo rimediato da Balkovec. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 42’, con Empereur al posto di Lee. Al Vigorito si gioca sino al 95’, con l’Hellas Verona che riesce a mantenere il vantaggio di misura fino al triplice fischio finale. Per la prima volta in questa stagione, i gialloblù di Grosso non subiscono gol. E lunedì prossimo al Bentegodi un’altra sfida da non sbagliare contro il Pescara.