Brutta sconfitta per l’Hellas Verona di Fabio Grosso nel secondo turno infrasettimanale del campionato cadetto. È il terzo ko in dieci giornate per la squadra gialloblù. Un passo falso che ridimensiona, e non poco, le ambizioni del club di Maurizio Setti. L’Ascoli di Vivarini ospita allo stadio Del Duca gli scaligeri che confermano il 4-3-3 con Silvestri, Almici, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Gustafson, Dawidowicz, Henderson; Ragusa, Di Carmine, Laribi. Al 4’ da sinistra Di Carmine serve Gustafson, ma la conclusione del centrocampista viene ribattuta da D’Elia. All’8’ tiro centrale di Ninkovic bloccato senza problemi Silvestri. Tre minuti dopo ottimo contropiede di Ragusa che lascia sul posto Frattesi, pallone a Gustafson ma il centrocampista gialloblù spedisce il pallone sul fondo al momento del cross. Un minuto dopo ci prova dalla distanza Dawidowicz, conclusione che termina però alta. L’Ascoli al 14’ obbliga Marrone a chiudere in angolo il tiro ravvicinato di Ngombo, mentre al 26’ viene ammonito Balkovec. Al 29’ Addae ci prova da fuori area, tiro ribattuto dalla difesa gialloblù in corner. Episodio dubbio al 30’: rilancio di Silvestri che arriva direttamente sulla trequarti, Laribi anticipa il diretto avversario D’Elia che lo mette giù al limite dell’area ma per l’arbitro è tutto regolare. Graziato il difensore marchigiano che era ultimo uomo. Frattesi al 39’ ci prova senza fortuna da oltre 25 metri, primo tempo che termina a reti inviolate dopo 2’ di recupero — La ripresa si apre col tiro dalla distanza di Frattesi con Silvestri che respinge e la difesa gialloblù allontana la minaccia. Ancora Ascoli pericoloso con la botta di Rosseti che esce di poco alla destra del portiere gialloblù. Primo cambio per l’Hellas Verona al 17’, con Zaccagni al posto di Gustafson. Laribi al 21’ spara alto dal limite dell’area, stesso copione tre minuti più tardi con Almici che si avventura in una conclusione da oltre venti metri che si perde in curva. Al 29’ secondo cambio per i gialloblù, con Matos che prende il posto di Laribi. La squadra di Grosso prova ad alzare il ritmo come al 33’ quando Ragusa da sinistra mette in mezzo ma il pallone non arriva prima a Di Carmine e poi a Matos, con l’Ascoli che ringrazia. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, al 37’ Ragusa lascia il posto a Seung-Woo Lee. Ma al 40’ arriva la beffa per i 182 tifosi a seguito dell’Hellas Verona: conclusione in diagonale di Ninkovic che colpisce il palo, sulla ribattuta il più lesto è Cavion che batte Silvestri. L’Ascoli esulta al triplice fischio, mentre l’Hellas Verona scivola in classifica al terzo posto. E venerdì sera al Bentegodi arriva la Cremonese