Prima sconfitta in campionato per l’Hellas Verona di Andrea Mandorlini. Al Ferraris, gialloblù mai in partita. L’allenatore scaligero contro il Genoa conferma la formazione che ha esordito al Bentegodi contro la Roma, 4-3-3 con Rafael, Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala, Greco, Hallfredsson; Jankovic, Toni, Gomez.
Gialloblù che ci provano subito, al primo giro di lancette con Souprayen che verticalizza per Jankovic, ma la difesa del Genoa chiude. Al 5′ tiro dalla distanza di Rincon, pallone che esce abbondantemente dalla porta difesa da Rafael, nessun pericolo per i gialloblù. Un minuto più tardi conclusione direttamente in curva del terzino sinistro francese dell’Hellas Verona. Al 14′ ci prova dalla distanza di Ntcham, numero 18 del Genoa che impegna Rafael. Quattro minuti più tardi sinistro di Hallfredsson che termina sul fondo senza impensierire Lamanna. Sulla conclusione, il centrocampista islandese si fa male al ginocchio sinistro, al suo posto Viviani al 21′. Con l’ingresso in campo dell’ex Roma, Greco passa a sinistra, Sala a destra con Viviani regista davanti alla difesa gialloblù. Al 27′ Pisano cerca e trova Jankovic sulla destra, cross per la testa di Toni ma la difesa del Genoa chiude. Sinistro del capitano gialloblù al 30′, pallone che termina direttamente sul fondo. Al 37′ destro a giro pericoloso di Gakpè. Ancora Genoa pericoloso, azione manovrata dei rossoblù chiusa col tiro sul fondo di Costa. Soffre il Verona sulla corsia di sinistra dove c’è Laxalt, provvidenziale la chiusura di Moras al 44′. Nel minuto di recupero concesso, ammonito Moras.

La ripresa si apre ancora col Genoa protagonista, Laxalt semina il panico nell’area di rigore scaligera, ma la difesa gialloblù riesce in qualche modo ad allontanare la minaccia. Al 4′ punizione per il Verona, colpo di testa di Gomez, blocca senza problemi Lamanna. Due minuti più tardi splendida diagonale di Jankovic che chiude su Ntcham. Soffre l’Hellas Verona, baricentro troppo basso per i gialloblù. E al 12′ ecco puntale il vantaggio del Genoa col neo entrato Pavoletti che dentro l’area piccola anticipa la difesa gialloblù e batte l’incolpevole Rafael. Tre minuti dopo ancora Pavoletti pericoloso in area di rigore gialloblù, attaccante del Genoa che per fortuna incespica sul pallone al momento della conclusione. La squadra di Gasperini è assoluta padrona del campo, sulle corsie riesce a fare quello che vuole e ad andare con regolarità al cross oppure al tiro. Mandorlini al 23′ manda in campo Pazzini al posto di Jankovic, secondo cambio per i gialloblù. Al 28′ ammonito Pazzini ed un minuto più tardi Pisano mette in mezzo, colpo di testa dal limite dell’area dell’ex attaccante del Milan alto sopra la traversa. Il raddoppio del Genoa, meritato, arriva al 31′: Rafael esce a vuoto e per Gapkè è un gioco da ragazzi gonfiare la rete della porta gialloblù. Al 38′ terzo ed ultimo cambio per l’Hellas Verona, con Siligardi che prende il posto di uno spento Sala. Pazzini al 38′ colpisce una clamorosa traversa, troppo poco quello creato dai gialloblù in 90′, Hellas Verona che al triplice fischio finale è costretto a lasciare l’intera posta in palio al Genoa di Gasperini.