“È una speranza l’ammorbidimento della quarantena. Avremo un confronto nei prossimi giorni con il ministro Speranza e Spadafora e il nostro CTS. Non so se si potrà attuare, sono convinto ci siano le condizioni per non impedire al nostro campionato di andare avanti. Oltre ad aver istituito il pool coordinato dai medici federali, oggi è stato rinforzato con ulteriori 31 collaboratori della Procura Federale per controllare e far applicare il protocollo medico. Sono previste sanzioni per chi sbaglia: multa per lievi iregolarità, punti di penalizzazione per casi più gravi fino all’esclusione dal campionato e posizionamento all’ultimo posto per irregolarità gravi che alterino i risultati sportivi. La Coppa Italia è un orgoglio perché è il primo trofeo assegnato post coronavirus. Partiamo il 20 con la Serie A per provare a chiuderla. Sappiamo che ci sono dei rischi e quindi ci siamo riservati fino al 10 e al 15 luglio, nel caso non ci siano le condizioni di continuare, di adottare un format diverso. E i playoff e playout sono un sistema di garanzia affinché venga privilegiato il merito sportivo. Numero di squadre ammesse a playoff e playout? Ancora non è stato stabilito ma lo decideremo prima dell’inizio del campionato. Ma spero sia inutile, vogliamo finire il campionato. Oggi ha vinto il calcio, non Gravina. Per un discorso di coerenza seguendo l’esigenza di non rimanere fuori dal panorama internazionale. E noi essendo uno dei cinque maggiori campionati abbiamo deciso di ripartire, come altri quattro. Siamo stati coerenti e sono convinto che come movimento calcio usciamo più compatti. Lega A sconfitta? No, non sono state accolte le loro istanze. Andava inseguito il merito sportivo e così abbiamo fatto. Un sistema playoff/playout è meglio di un algoritmo” ha dichiarato il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, al termine del Consiglio Federale. Fonte: gianlucadimarzio.com