”La sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi anche per le società sportive? È un ottimo risultato. Devo ringraziare il Ministro Gualtieri ed il Ministro Spadafora. Hanno raccolto le nostre esigenze, che danno il segnale evidente di uno stato di crisi. Lo sport Italiano vive un momento critico. Spalmare la stagione in due anni? Non vogliamo ammazzare il campionato. Restiamo con i piedi per terra, cercando di capire la gravità del momento. Noi in questo momento abbiamo l’esigenza che il campionato italiano debba arrivare ad una conclusione. La deadline deve essere il 30 giugno, entro quella data dobbiamo concludere il campionato 19/20. Andare oltre il 30 giugno? Non è impossibile, ma è molto difficile. Potrebbe essere possibile adottare un provvedimento di carattere internazionale. Rinviare l’Europeo di un anno? Probabile. Credo sia la soluzione più giusta. L’unica certezza è il completamento dei tornei, tutto dipende dal tempo a disposizione. Se c’è poco tempo, mi sono permesso di consigliare i playoff ed i playout. Anche la UEFA ha accolto piacevolmente questa mia idea, può essere anche un’idea per dare maggior appeal ai campionati. L’altra ipotesi è quella del congelamento della classifica. C’è un’altra ipotesi, io la cito ma la escludo: quella di non assegnare il titolo. Non si tratta solo del titolo, noi abbiamo l’obbligo di comunicare alla UEFA chi va in Champions ed in Europa League e dobbiamo sapere chi sale e chi scende di categoria. Io mi auguro che riusciremo a finire il campionato, vorrebbe dire abbiamo sconfitto il Liverpool. Serie A a 22 squadre? Dico categoricamente no. Non mi va di penalizzare soggetti perché non vogliamo affrontare con maggiore senso di responsabilità quello che deve essere il rispetto dei format dei campionati. Congelare gli stipendi? Dobbiamo parlarne anche con i calciatori, deve essere una cosa condivisa e non imposta” ha dichiarato a Sportitalia il presidente della FIGC, Gravina.