“Parliamo di oltre 5 miliardi di impatto, che diventano oltre 18 se consideriamo tutti i settori che sono direttamente o indirettamente coinvolti. Si tratta di un ritorno di 3 miliardi, che riguarda la salute, la cultura, l’istruzione. Si riparte in sicurezza, ma sappiamo che dietro l’angolo c’è sempre un rischio. Sicurezza significa applicare correttamente il protocollo, monitorare gli staff e gli atleti, evitare di incorrere in qualche violazione che potrebbe comunque inficiare tutto il percorso. Cosa succede in caso di nuovo contagio? È previsto l’isolamento del positivo o dei positivi. Tutti coloro che avranno avuto contatti con questi soggetti andranno in quarantena. Continuano ad allenarsi, ma devono evitare il contatto e altre partite non possono giocarle. Il calcio femminile? Ci piacerebbe molto concludere almeno il campionato di Serie A. Siamo coscienti delle responsabilità e delle difficoltà, ma le possiamo superare andando incontro economicamente incontro a questo movimento, senza disperdere l’entusiasmo conquistato da queste ragazze, durante i Mondiali in Francia” ha dichiarato a Rai Uno, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.