L’emergenza coronavirus sta condizionando inevitabilmente tutto lo sport, in Italia e nel mondo. Dopo una serie di eventi cancellati in Cina, ora il contagio si è diffuso mettendo a rischio diversi eventi sportivi.

Dopo il primo contagio in Italia, quello di Codogno, annunciato ufficialmente venerdì 21 febbraio, la serie A era stata costretta a rinviare quattro partite nel weekend successivo: Inter-Samp, Atalanta- Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino- Parma.

Nel fine settimana successivo sono state poi rinviate altre sei partite, recuperate sabato e ieri. Oggi si completerà con Sassuolo-Brescia. Tutto rigorosamente a porte chiuse dopo il DPCM del primo marzo, tradotto in campo sportivo dalla decisione della Federcalcio.

La Lega di serie A ha poi diramato un calendario che fa slittare le giornate di campionato per arrivare a una conclusione in tempi regolari del torneo (un turno infrasettimanale è stato calendarizzato per il 13 maggio).

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio firmato nella notte fra sabato e domenica fra dal premier Conte che crea una «zona di sicurezza», che comprende quasi tutto il Nord Italia, con la Lombardia e altre 14 province, non ha cancellato la possibilità per i club di giocare a porte chiuse.

Ma fra sabato e ieri, l’Aic di Damiano Tommasi e il ministro Vincenzo Spadafora hanno chiesto «un atto di responsabilità» alla Lega invitandola a fermare il campionato visto l’aggravarsi della situazione.

Ieri la giornata ha rischiato lo stop, ma il consiglio di Lega ha preso la decisione di andare avanti, mentre la Federcalcio ha deciso di convocare per domani un consiglio federale straordinario. Fonte: La Gazzetta dello Sport