Ieri la Fifa ha emanato degli emendamenti temporanei legati al mercato e ai contratti dei giocatori. Le modifiche al regolamento decise ieri a Zurigo, dopo 13 riunioni del gruppo di lavoro della Federcalcio mondiale, presieduto da Infantino, mirano alla tutela dei calciatori e dei club di appartenenza. Questi emendamenti decisi dalla Federazione mondiale sono in realtà semplici “inviti” e “raccomandazioni”, poiché la Fifa non ha il poter di incidere direttamente sulle leggi nazionali e sui contratti privati, perciò per diventare effettivi dovranno essere implementati nelle leggi dei singoli Stati.

In primo luogo si è deciso di concedere ai calciatori la possibilità di vestire tre maglie diverse nella stessa stagione, e non più di giocare solamente per due club. Una modifica temporanea al regolamento per tutelare i calciatori che in questa turbolenta stagione potrebbero rischiare di trovarsi disoccupati.

La seconda modifica riguarda il mercato e la tutela del club di appartenenza. Per quanto riguarda il mercato, la Fifa ritiene che serva flessibilità, perciò si è deciso di concedere alle federazioni la possibilità di sovrapporre il mercato estivo della stagione 2020-21 con il finale della stagione 2019-20. Ma a determinate condizioni: la sovrapposizione non può superare le 4 settimane; nessuna operazione può incidere sulla stagione in corso; la sessione estiva non deve durare più di 12 settimane. Le date saranno decise dalle singole federazioni nazionali.

Per quanto riguarda accordi già stretti o che potrebbero incidere sulla stagione ancora in corso, la raccomandazione della Fifa è di far prevalere il diritto della squadra di appartenenza. Un emendamento ben esemplificato dalla Gazzetta dello Sport: un giocatore di un club impegnato fino al 30 agosto ha già (legittimamente) firmato con un club la cui nuova stagione comincia invece il 1° luglio. Cosa succede? Per chi gioca? La Fifa chiede che la priorità sia data al club di appartenenza che deve finire la stagione (per mantenere l’ integrità della competizione) e quindi suggerisce un allungamento del contratto di due mesi. Le parti potrebbero però propendere per il nuovo accordo. In questo caso, sarà valutata la specifica situazione: c’è il rischio che il giocatore non possa essere registrato e neanche schierato finché il vecchio club non finisce le sue partite.

L’ultima novità riguarda le agevolazioni finanziarie per le parti coinvolte in controversie davanti alla Fifa, relative a qualsiasi reclamo tra il 10 giugno 2020 e il 31 dicembre 2020: non sarà richiesto il pagamento di un anticipo delle spese e non saranno ordinate spese procedurali. Per le domande presentate prima del 10 giugno 2020, e non ancora decise, l’importo massimo delle spese sarà pari all’anticipo già pagato. Fonte: calcioefinanza.it