“Adesso resta il grande vuoto per chi è morto a causa del coronavirus e per chi dovrà rimettere in moto la propria attività tra mille dubbi e incertezze, per quanto mi riguarda, tornare al campo anche se fra mille controlli e limitazioni è stata una vera iniezione di felicità. Solo quando mi ero infortunato avevo avuto un periodo così ampio di stop. Adesso mancano tante cose. Andiamo al campo già vestiti e torniamo a casa per fare la doccia. Non siamo ancora in gruppo e corriamo scaglionati, però rivedere dopo tanto tempo mister Juric e i compagni è stato un toccasana per me e credo per tutti. Come sto fisicamente? Il prof.Barbero ci ha fatto fare un bel lavoro a casa ma è mancata la velocità e l’allungo. Ecco, sono un po’ indietro in quello, nelle distanze lunghe. Ci vorrà del tempo ma riprendere a correre in campo vale tantissimo – ha dichiarato a L’Arena l’esterno dell’Hellas Verona, Davide Faraoni – In Germania sono ripartiti? Bravi, ma il calcio senza pubblico è innaturale. La gente, i cori e la partecipazione sono ingredienti necessari per il pallone. Adesso bisogna adattarsi e giocare così. In questo momento bisogna andare oltre. Mercato? Io a Verona sto benissimo, tra l’altro il contratto scadrà nel 2022, quindi hai voglia… Credo che la situazione generale abbia agevolato una miriade di discorsi su tantissimi calciatori e basta. Vedo lontana la ripresa del campionato, pensa il mercato. Fa piacere che il tuo nome sia accostato a quello della Lazio, indipendentemente sia cresciuto là. Ma finisce tutto qua. Non vedo l’ora di riprendere a giocare col Verona. Dobbiamo finire alla grande la nostra stagione. Questa sosta forzata credo abbia svantaggiato tutti. Ci sono persone che non riapriranno le attività, altre che hanno perso tutto. Con il Verona non abbiamo parlato di questioni economiche. Posso parlare solo personalmente. Tutti stanno facendo sacrifici perciò è giusto che pure il calciatore faccia la sua parte”.