“La Nazionale? Si vede che devo migliorare ancora. È un obiettivo in più. Ho detto al mio procuratore di non telefonarmi se non c’erano situazioni concrete. Volevo stare concentrato sul Verona e basta. Dispiace che mi abbiano respinto quel tiro sulla riga a Parma. Oggi, magari, avremmo un punto in più – racconta a L’Arena l’esterno dell’Hellas Verona, Davide Faraoni – Nel nostro gruppo abbiamo delle regole. Veloso è un grande capitano e quando non c’è Miguel, tocca a me indossare quella fascia. Mi dà tanta carica e molta responsabilità. Essere il capitano dell’Hellas è qualcosa di importante. Da noi sono arrivati ragazzi che hanno bisogno di tempo per inserirsi. Mi piace molto Ilic, un ragazzo che a Parma ha fatto vedere tutte le sue qualità. Giocare lì in mezzo non era facile ma lui è stato bravissimo. Ha grande qualità. Uno sveglio – spiega – L’Hellas in Europa League deve rimanere un sogno. Ogni anno è sempre più dura salvarsi e lunedì abbiamo una gara molto tosta. Ruegg? È un ottimo compagno ed un giocatore molto forte. Ho lottato tanto per ritagliarmi un posto da titolare in un club di grande livello come l’Hellas, ora sono gli altri a dover fare la mia strada. Non voglio mollare di un millimetro”.