“Sto molto bene a Verona. L’anno prossimo sarò ancora gialloblù. Se mi vorranno è chiaro. È un peccato che ci siano tutte queste defezioni, molte tra l’altro in un unico settore. Mi dispiace per tutti i miei compagni. Tutte assenze importanti, anche se “Zac” proprio non ci voleva. Andava a mille. È un periodo sfortunato però ripartire subito dalla gara col Venezia. Sarà determinante. Il mio ruolo? Resto terzino, gioco dove serve e dove mi mette il mister. Da mezz’ala tocchi più palloni, perché sei proprio nel mezzo del gioco – ha dichiarato Faraoni a L’Arena – Mi piace molto. È difficile perché devi avere una bella padronanza di palla. La squadra di Liverani, ad esempio, aveva molti giocatori dentro il campo tecnici. Devo migliorare in questo. Però, grazie a questa posizione, sono andato anche vicino al gol a Lecce, che peccato. Sarebbe bastato avere la cattiveria vista con la Salernitana. Il Lecce era più cattivo di noi. Qualche episodio ci ha detto pure male ma non abbiamo messo in campo, assenze a parte, quella cattiveria, che metteremo con il Venezia. Ci sta è un campionato equilibrato. Il Palermo va a perdere a Crotone ed il Brescia a momenti ci lascia le penne a Padova. Qui l’ultima può battere la prima. Non sono d’accordo con quelli che dicono che è un torneo livellato verso il basso, casomai il contrario. Scetticismo tra i tifosi? Noi invece ci crediamo. Non vogliamo mancare di rispetto a nessuno ma battendo il Venezia ci rimetteremo in corsa senza problemi. Pensate al finale di Lecce, abbiamo anche rischiato di pareggiare. Se avessimo centrato le occasioni di metà secondo tempo, avremo senza dubbio riacciuffato il punteggio. Certo le partite si assottigliano sempre più ma questa squadra può vincerne due di seguito. I conti li facciamo alla fine. Dobbiamo avere una giusta tensione addosso, perché è adesso che dobbiamo fare tre o quattro partite alla grande. Ora si deve spingere per centrare l’obiettivo. La contestazione? Hanno ragione. Li abbiamo ascoltato in silenzio. Devo dire che sono stati anche abbastanza moderati. L’abbiamo apprezzato. Ci hanno ricordato ancora una volta che cosa significa indossare la maglia gialloblù. I tifosi sono una componente importante del calcio. Ci hanno chiesto di metterci il massimo impegno e la giusta cattiveria. Loro vogliono le stesse nostre cose. Adesso tocca a noi riprovarci. Con la Salernitana, quando hanno visto che cercavano di andare in gol, ci hanno spinto alla grande. Dal campo sentiamo tutto. Tocca a noi far si che lo facciano anche col Venezia. Abbiamo dimostrato di saperci e lo faremo. Ne sono sicuro”.