“Nessuno si attendeva che potesse avere un rendimento simile. Con il Genoa si è avuta l’ennesima conferma delle qualità che ha la squadra. Corre tanto e lo fa bene. Tiene dei ritmi altissimi, per questo spesso riesce a rimontare lo svantaggio: a gioco lungo, è dura reggere per gli avversari. Merito di Ivan Juric? La sua impronta è netta. Detto questo, va riconosciuta la bontà del lavoro di tutti, dalla dirigenza, che ha scelto giocatori semisconosciuti che hanno sorpreso, al gruppo, unito e compatto: si nota nei gesti in campo, c’è sintonia, e questo vale tanto. Dopo anni difficili, è giusto che il Verona e Verona possano prendersi queste soddisfazioni. Hellas è molto più vicino all’Europa che alla salvezza? Il nostro maestro Osvaldo Bagnoli, anche quando andava tutto per il meglio, non mancava mai di dirci che bisognava sempre guardare dietro. Ci ricordava da dove venivamo, il campanello d’avviso bisogna farlo squillare. L’umiltà prima di tutto. Ma non ho dubbi sul fatto che il Verona di Juric la conserverà. Juric il nuovo Gasperini? Sono vicini per idee e modo di intendere il calcio. Infatti per Juric il riferimento dichiarato è proprio Gasperini, che l’ha allenato a Crotone e al Genoa e di cui è stato collaboratore. La filosofia è identica: con la forza delle convinzioni che hanno valorizzato calciatori poco noti che con loro migliorano fino a essere determinanti – ha dichiaro Piero Fanna al Corriere di Verona – Adesso che cosa deve fare il Verona? Proseguire lungo la rotta che è stata tracciata e costruire un futuro che possa assicurare una presenza stabile in Serie A, togliendosi qualche sfizio, facendo soffrire regolarmente le grandi, divertendosi e facendo divertire il pubblico. Un Hellas con la mente libera e sempre in lotta, mai disposto ad arrendersi, chiunque ci sia davanti, come vogliono che sia i tifosi. Sarà importante programmare con attenzione: è da quest’aspetto che dipende tutto”