Punto di non ritorno. Abbiamo utilizzato questa espressione per descrivere il contesto e lo stato del rapporto tra la società Hellas Verona e la tifoseria. È una situazione che non nasce di fatto oggi e che non è figlia di poco rassicuranti risultati sportivi del momento. È una frattura causata da una serie di atteggiamenti ed episodi inconcepibili con protagonisti il presidente Setti ed i suoi dipendenti. Negli ultimi anni abbiamo sempre fatto notare a più livelli ed in più circostanze tutto quello che non riteniamo adeguato all’ambiente Verona: comportamento, scelte, affronti e gestione discutibile di determinate situazioni. Il presidio sotto la sede de L’Arena con striscione TUTTI COLPEVOLI, le contestazioni a Peschiera, l’irruzione a Coverciano prima dell’ultimo Fiorentina-Hellas Verona e la Curva completamente abbandonata durante l’imbarazzante sconfitta in casa con il Crotone sono solo alcune delle diverse dimostrazioni di dissenso nei confronti di chi sta rovinando e compromettendo una piazza da sempre legatissima ai propri colori. Ci sono stati altri episodi, meno noti, che ci hanno visto prendere posizione in maniera forte e deciso. Ci riferiamo ai confronti accesi con la dirigenza e con il presidente Setti in prima persona. Ci abbiamo messo la faccia, ci siamo messi in gioco e continueremo a farlo, nonostante l’ottusità, l’arroganza e la presunzione di chi, nei fatti, non ci ha mai ascoltato. A tutti tifosi del Verona chiediamo unità, responsabilità e sacrificio. Una tifoseria compatta con idee forti e chiare è la prima arma per affrontare quotidianamente chi ci ritiene scomodi. Isoliamo questa società: nessun contatto e nessun coinvolgimento di ogni tesserato o dipendente dell’Hellas Verona in manifestazioni, cene e serate ufficiali. Terra bruciata: al Bentegodi, a Verona, ovunque. Il gesto di oggi è fortemente simbolico, unico nel suo genere e ricco di contenuti. Non è solo una contestazione, è il primo passo per farci ritrovare solidità e coesione. FARE QUADRATO PER IL VERONA! È sempre stata la chiave per uscire dai momenti più difficili. Lo sarà anche stavolta. Questo il testo esposto all’esterno del Bentegodi dalla Curva Sud prima del fischio d’inizio di Hellas Verona-Palermo.