“Le tifoserie gialloblù e granata nelle disgrazie e nel sacrificio si esaltano. A Verona ho incontrato Fascetti che è stato l’allenatore più importante. Quella promozione è il mio maggior orgoglio di calciatore. Non prendevamo gli stipendi, bisognava decidere se mettere in mora o meno la società. I giovani erano per il sì, noi anziani per il no. La mettemmo ai voti, e vincemmo noi 10-9. Andammo avanti uniti e vincemmo il campionato. Il Verona di Juric? Sta facendo grandissime cose. Mi piace perché è una squadra che vuole far gioco. Merito di Juric, allenatore che stimo da anni. Sono contento poi per Di Carmine che ho allenato a Gallipoli – ha dichiarato al Corriere di Verona il doppio ex di Hellas Verona-Torino, Ezio Rossi – Il Torino? Nel 1990 i granata non mi rinnovarono il contratto, così Fascetti mi portó al Verona. Domenica come finisce? Vince il Verona 2-1”.