“Sono venuto a Verona perché giocavo poco a Firenze. Sono arrivato in Italia tre anni fa e ho giocato poco, sono andato in prestito al Nantes, e poi a Verona. Il prestito non è facile, la squadra è già costruita ed è difficile ritagliarsi spazio. È un prestito di quattro mesi, nemmeno sei. Ma è stato meglio per me cambiare aria. L’esordio contro la Lazio? Ho giocato i venti minuti finali. Sono entrato sullo zero a zero giocando come falso nove, non è stato facile. La Lazio quest’anno è fortissima, ma penso di aver fatto bene, il massimo che potessi. Non è semplice giocare per soli venti minuti in una nuova squadra, ma sono pronto a fare quello che mi chiede il mister. Voglio fare il massimo per i miei compagni e lavorare bene: per questo voglio finire la stagione. Bel rapporto con Empereur? L’ho conosciuto a Verona. È una persona gentilissima, come tutti in squadra. In allenamento sono sempre con lui e vinciamo ogni volta (ride, ndr). Che giocatore sono? In molti mi dicono che sono forte tecnicamente. So di esserlo, ma nel calcio moderno non basta. Devo lavorare fisicamente, devo migliorare l’aspetto tattico. Lavoro sempre per la squadra, non sono un giocatore egoista. Zaccagni? Sono contento che sia guarito, sia per lui e che per la squadra. Queste cose fanno paura, quando ho saputo che qualcuno si era ammalato ho avuto paura per la mia famiglia. Io mi sento bene, sono contento che stia bene anche lui – ha dichiarato in diretta Instagram sul canale del club gialloblù, Valentin Eysseric – Bel rapporto tra le tifoserie di Verona e Firenze? Non lo sapevo, ma sono contento. Nel calcio di oggi è difficile trovare queste amicizie. Il gruppo? È veramente forte: merito del lavoro del mister, che insiste affinché lavoriamo in allenamento come in partita. Per me il merito è suo, qui sono tutti fratelli, non c’è nessuno che vale più degli altri, o che gioca per sé stesso. Quanta voglio ho di tornare ad allenarmi? Tanta, ma non possiamo parlare di ripresa in un periodo così difficile e triste. Aspettiamo di stare meglio, in modo da poter uscire in strada e ricominciare ad allenarci. Per me si potrebbe riprendere, allenandosi in gruppi distinti: è troppo presto per allenarsi tutti insieme. Ma ho tanta voglia di giocare, lo farei anche tutti i giorni, perché quest’anno ho giocato poco. Mi manca tutto, l’allenamento e lo spogliatoio”.