“Dal Palmeiras mi hanno chiamato dopo la gara contro il Milan e lì è iniziata la trattativa. Prima il confronto con il direttore D’Amico, poi lui ha parlato con Juric che a sua volta mi ha chiesto se fossi convinto. Una chiacchierata di 5 minuti, conclusa con un sorriso e un abbraccio, anche se l’ho visto dispiaciuto. Dopo la semifinale col River, gli ho scritto un messaggio. L’ho ringraziato per tutto quello che mi ha dato, è stato fondamentale nella mia carriera: mi ha reso più forte mentalmente, consapevole dei miei limiti e delle mie qualità. Juric è una persona diretta e sincera, mi fa molto piacere che abbia detto quelle parole. Mi ha fatto diventare uomo. Con lui non ho giocato tanto il primo anno, però quando sono andato via ero titolare. Ho sfruttato le opportunità. Ero contento di lavorare con lui e gliel’ho detto, ma gli ho anche spiegato che questa chance non potevo lasciarmela scappare perché era il mio sogno sin da bambino. Lo stesso giorno che sono arrivato in Brasile ho giocato nei quarti di finale della Copa do Brasil. A causa del covid: è stato un perido difficile, perché sono rimasto rinchiuso in albergo per due settimane. Abbiamo avuto 14 giocatori positivi, ma il peggio è passato e adesso stiamo tutti bene. Ho debuttato contro gli ecuadoriani del Delfin in Libertadores e poi ho giocato le due gare di semifinale contro il River. Ho dato il mio contributo. Il calcio brasiliano è migliorato tanto: ci sono una decina di squadre che lottano per il titolo ogni anno. In Italia c’è più intensità, ma tecnicamente qui tutti i giocatori sono bravi, tutti giocano a viso aperto e c’è meno tattica. Meno intensità, ma la fatica si fa sentire lo stesso per un calendario fittissimo. Quasi non ci alleniamo, perché giochiamo ogni tre giorni: abbiamo giocato 10 partite questo mese! E se vinceremo la Libertadores giocheremo il Mondiale per Club e a febbraio inizierà il campionato statale, quindi potremmo essere il club che giocherà di più nel 2021” ha dichiarato a gianlucadimarzio.com, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Alan Empereur.