“Cos’è rimasto di quello scudetto? L’amore della gente, qualcosa che mi sembra incredibile. Per questo, per rispetto verso tutti tifosi non ho mai voluto giocare in un’altra squadra italiana. A Verona mi chiamano ancora sindaco? È impressionante l’affetto dei tifosi e la passione degli italiani per il calcio. Da noi non è così – ha dichiarato Elkjaer a La Gazzetta dello Sport – Il segno della firma di un assegno per un rigore non dato al Verona contro la Juventus in Coppa dei Campioni? Ma no, gli stavo chiedendo il numero di telefono… Se cercate i ladri sono nell’altro spogliatoio? Questo episodio non me lo ricordo. Il gol senza scarpa alla Juventus? Ancora oggi avverto quella strana sensazione di colpire il pallone solo con il calzettone. Ma cosa dovevo fare in quel momento? Stavo correndo, non c’ho pensato, ho tirato e segnato. Solo il giorno dopo ho capito di aver fatto qualcosa di straordinario. È incredibile che dopo trent’anni la gente si ricordi ancora di quel gol, in Danimarca si dimentica tutto in fretta. Lo scudetto ad una piccola: è sempre un’idea folle? Mah, dopo aver visto una partita pazzesca come Barcellona-PSG capisci che davvero tutto è possibile. Mai dire mai nel calcio…”. Foto Facebook