“Siamo partiti dall’inizio parlando di cambiamento ma non siamo riusciti a portarlo a termine. Quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto. Quello che mi lascia perplesso è che il mio difetto era che fossi un calciatore, e questo rende l’idea della classe dirigente. Ha vinto la linea di Malagò? No, perché non ne aveva una. Mancato accordo con Sibilia? Dopo la prima votazione entrambi gli altri candidati ci hanno voluto incontrare, ma ho voluto precisare che il presupposto per un eventuale accordo sarebbe dovuta essere la mia presidenza. A quel punto non si è fatto niente“. Queste le parole di Damiano Tommasi dopo il commissariamento della FIGC. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona ha poi commentato così su Instagram: “Il cambiamento “può” aspettare… FIGC quando manca il coraggio… Serve una profonda riflessione“.