“La Juventus è abituata a grandi palcoscenici, anche senza il frastuono del pubblico non c’è il fattore campo. Il problema per i bianconeri è che il Verona gioca con la stessa mentalità, lo stesso atteggiamento in casa e fuori. Ricordo che Fonseca e la sua Roma nello scontro diretto si misero quasi a imitare il Verona marcando a uomo e alzando la pressione. La forza di Juric è quella. Ha buone individualità, penso a Ilic, un 2001 che gioca titolare e fa gol. Si è inserito perfettamente. Se a livello realizzativo ci fosse un attaccante vero, il Verona si giocherebbe il posto in Europa League. Juric? È un allenatore che dà una sua mentalità, lavora con grande dedizione e anche contro la Juve non snatura la squadra. Sa di essere inferiore sulla carta, però poi sul campo trasmette ai suoi la capacità di soffrire e difendersi. Attenzione: il Verona subisce pochi gol. Sabato giocherà allo stesso modo di sempre. La Juve ha campioni che possono risolvere la partita, ma Barak, Ilic, Zaccagni sono temibili. Hanno un buon portiere, una squadra quadrata e se Lasagna comincia a segnare…. Il mercato dei gialloblù? Penso alle plusvalenze di Kumbulla, Rrahmani, Amrabat… Verona è una piazza gloriosa, la conosco bene. Il ds D’Amico ha saputo valorizzare giocatori dal costo ridotto lavorando in simbiosi con l’allenatore: è un po’ un’Atalanta in piccolo. E ha perso punti nelle ultime partite, per esempio contro il Genoa, altrimenti avrebbe potuto disputare un campionato in funzione dell’Europa” ha dichiarato a Tuttosport, Antonio Di Gennaro.